Buccia di Banana/Borsine Pancine

L’essere umano è buffo, invece di apprezzare quello che possiede è sempre a caccia di quello che non ha!!! Chi ha i capelli lisci li vuole ricci, chi ha i muscoli preferisce le curve, chi è bionda vuole essere castana e chi è senza tette le vuole a tutti i costi. Tra i cambiamenti definitivi e l’accettazione totale del proprio essere, si sono infilate loro: le fantastiche protesi rimovibili ed anche utili! Calze con i rinforzi per alzare le chiappe, mutande con l’aumenta pacco, tutti i vari push-up del caso e da oggi anche lui: il fantastico panza-marsupio!!!

Perché se prima l’obiettivo era avere “pancia piatta e muscoli scolpiti“, adesso l’uomo vuole cavalcare l’amore per il Dad Bod (qui un post che avevo scritto sull’argomento), ovvero mostrare fiero la pancetta. Ma non tutti sono in grado di coltivare la pancina a suon di schifezze, birre o alimentazione poco corretta; quindi per i salutisti è arrivata la dad-bag, un marsupio a tratti geniale a tratti inquietante, a forma di pancia. Gonfia, prominente ma dalle infinite sfumature…

Perché ci sono pance e pance, chi la vuole con il pelo, chi senza, chi più morbida e chi addirittura multi-rotolo! Ovviamente, per interpretare in pieno questo stile, bisogna indossare questo accessorio nel modo giusto, che se lo metti sopra ai pantaloni e via non funziona. Il segreto per mostrare una bella pancia è immedesimarsi in questa situazione: mettere magliette corte (o arrotolate sopra al marsupio in maniera verosimile) e adottare anche una postura adeguata, pancia avanti e schiena dietro. Se poi parte anche una grattata signorile di tanto in tanto il successo è assicurato!!! 

Fortunatamente (o no?) il progetto è ancora in fase di finalizzazione, ma se volete sostenere il progetto e sapere quando saranno finalmente pronti, sperando entro natale per fare un bel regalo al fidanzato secco come un’acciughina, questo è il sito! E se vi sembra un’invenzione del cazzo, è perché non avete visto questa perla di alta gioielleria dedicata a tutte le donne raffinate, con stile e che sanno esattamente quello che vogliono. Ed io stamattina vi lascio così…;) Buon lunedì!

 

 

 

Buccia di Banana/L’anno della passera

Da quando ho pubblicato il post sulle vaginail nel giro di pochi giorni mi sono piovute addosso diverse segnalazioni con lo stesso tema: la vagina! Pare che l’organo femminile in questione non debba più rimanere nascosto e segreto, ma può essere applicato ed utilizzato in vari modi, dalla pasticceria, alla gioielleria fino alla moda. La passera è diventata decorativa!!!

La tendenza arriva direttamente dalle passerelle di New York, dove il brand Namilia per la prossima estate 2018, oltre a consigliarci questo ritorno al modello torta gigante, ha realizzato delle realistiche applicazioni 3d chiamate “labia of love” (un nome a caso) per decorare giacche e vestiti dallo stile romantico. Elegante anche la lavorazione della pussy-applicata: raso lucido, con sfumatura dal rosa chiaro al rosso intenso (giusto per non perdere il realismo), graziosi ciuffi di candida organza e pizzo ed una piccola perla, proprio lì a simulare un clitoride (o un piercing?!?)

Ma la giovane promessa della moda non si è limitata ad applicazioni e decori ripetuti che si trasformano in veri e propri pattern su abiti vittoriani opportunamente rivisitati con aperture a caso; avreste mai immaginato la vagina come una grossa manica a sbuffo? Io no, ma lei sì ed eccola lì, una passerona oversize parlante a fare la manica di un giubbotto alquanto singolare…

Inutile dire che l’interno broccato rende tutto molto più glamour… 😉 Per chi non se la sente di indossare capi così appariscenti ed espliciti, ecco un accessorio per tutti i giorni, un pochette decisamente figa

…pronta a custodire ogni vostro segreto più intimo! (un minuto di silenzio) Apprezzabile lo sforzo interpretativo delle diversità cromatiche e dell’acconciatura: dal cespuglio al mohicano ce n’è per tutti i gusti. Il tampone è un gadget omaggio per chi ne compra almeno due…in fin dei conti mica ci potevano fare un portachiavi…o forse sì?

L’originalità è assicurata, così come gli sguardi che sicuramente cadranno sui portatori di questi oggetti dal fascino intramontabile. Ora mi rimane da capire l’origine di questa ondata di passere fashion. Perché alla storia della ribellione e dell’affermazione della donna in nome di un femminismo spinto non ci credo. Che ci sia bisogno di tirare fuori le passere per combattere gli stereotipi e liberare la figura femminile mi sembra una gratuita provocazione modaiola. Meglio tirare fuori le palle (metaforicamente parlando) e cominciare ad impegnarsi con gesti concreti. O no? 😉

Detto questo ho solo il sospetto che la vagina-applicata prenderà moltissime altre forme; dopotutto questo è il suo anno! O_o Buon lunedì!

Buccia di banana/campagne fashion: why? #9

Il simpatico autunno fa capolino, come non dare un’occhiata a ciò che ci attende per la prossima stagione? Prima di andare a spulciare i vari suggerimenti-per-gli-armadi ed entrare nel dettaglio, mi sono soffermata sulle campagna pubblicitarie e l’immagine che ci propongono. Posso dichiarare che l’80% dei marchi, a parte qualche mosca bianca, si sono liberamente ispirati alla palestra e allo sport, proponendo varianti glamour di moltissimi esercizi noti. Ovviamente il tutto senza tute, senza tessuti sintetici e assolutamente senza sudore 😉

Brand: svariati / Campagne: lo sport FA stile

La plasticità delle pose classiche delle modelle delle pubblicità di moda ha un po’ stancato. Ecco quindi ricorrere a qualcosa di più estremo rubando le posizioni direttamente dalla scheda del circuito funzionale dell’istruttore in palestra! Ecco la sequenza degli esercizi:

1-Push Up, variante sedia. Non essendo propriamente dotata di una muscolatura possente, meglio partire con la versione agevolata (quindi con un supporto) delle classiche flessioni. Lo stivale bianco dice aiuti, ma la ragazza è già psicologicamente distrutta dopo la prima serie e sembra implorare il suo allenatore con un “dai, basta così“…

2-Accosciata profonda. Affondi e squat tonificano le gambe, si sa. Con il tacco la versione si complica, costringendoti a prestare anche attenzione agli addominali e alla schiena per non perdere l’equilibrio e rotolare tragicamente in avanti. Voci di corridoio raccontano, però, che la ragazza non sia mai riuscita ad alzarsi in piedi da questa posizione, forse perché andata un po’ troppo giù di culo 😉

3-Glutei su una gamba sola. Questa la posizione di partenza per sollevare il bacino ed andare a lavorare sui glutei separatamente, caricando prima l’una poi l’altra chiappa. Anche in questo caso la ragazza non è felicissima, non per l’esercizio, quando perché l’allenatore l’ha rimproverata per tutto il maledettissimo pizzo che si è messa addosso.

4-Affondi laterali con palla. La palla è un ottimo strumento per svariati esercizi, in questo caso l’affondo non è riuscito molto bene: tenere la schiena attaccata al muro non vale. E nemmeno il tacco 12 piumato. Eppure nessuno in palestra ha il coraggio di riprenderla o correggerla…sarà per colpa di questo sguardo cattivissimo che ti gela all’istante?!?

5-Arrampicata. Arrampicarsi fa bene ad un sacco di cose: braccia, schiena, dorsali, e anche gambe. La vecchia spalliera è stata sostituita da una serie di cerchi tondi, così il coefficiente di difficoltà aumenta. Se poi sostituisci le scarpe con la gomma con gli stivali con la suola di pelle il rischio è elevatissimo.

Le ribelli, prima ancora di arrivare al momento relax, si sono già ribellate all’allenatore: scocciate quando basta, hanno mollato gli ormeggi e si sono buttate a sedere sulla prima sedia affermando che sono già stanche dopo la prima serie! E non provate a motivarle: non si alzano nemmeno pagate!!!

6-Stretching. Chi invece ha avuto la forza morale di arrivare fino in fondo può godersi il meritato relax unito a un po’ di stretching prima di andare in doccia. Però ragazze, i capelli in palestra vanno tenuti legati…

Comunque l’abbinamento perfetto per la palestra quest’anno è chiaro: leggings con le paillettes, body e mi raccomando i tacchi alti. Dice raddoppino intensità e fatica di ogni esercizio 😉

Buon lunedì!

Buccia di Banana/Penepeluche&Vaginail (???)

Non è una supercazzola, giuro! Anche se potrebbe sembrare uno scherzo-da-rientro (e pregavo anche io perché lo fosse) questa prima buccia di banana settembrina è molto seria, ed è andata a scovare due primizie per il prossimo autunno che ci attende alle porte. Una è una vera e propria tendenza, l’altra un prodotto che in realtà potrebbe già appartenere alla lista dei regali di Natale da fare alle amiche (lo so, ho detto Natale e siamo appena a Settembre, chiedo perdono). Apparentemente non c’entrano l’una con l’altra, ma in realtà ciò che evocano è una coppia inseparabile fin dai tempi di Adamo ed Eva, un connubio perfetto, una sintesi della vita…

Penepeluche…ed è quello che sembra, e…

…Vaginails, e sono quello che sono!

Andiamo con ordine. I giapponesi renderebbero “cute” e tenerino qualunque cosa: gli basta aggiungere degli occhioni simpatici, aggiungere colori pastello, della morbidezza e delle curve e anche il broccolo diventa kawaii. Perché mai il pene avrebbe dovuto sfuggire a questa mania? (Dopotutto esistono persone che si comprano cuscini fatti a forma di merdina, figurati chi si spaventa per un cazzetto) E infatti è diventato un morbido pupazzo rosa tenue dal nome molto tenero “Super Kawaii Ciu Ciu“, in tante dimensioni (chiaramente) e forme (anche se tutte tendenzialmente tonde). Ovviamente non riesce ad essere né volgare né trash, solo un simpatico pisellotto di peluche. E ora mi chiedo: è stato inventato per i piccoli, per andare a sostituire il solito orsetto e anche il più moderno unicorno e nel frattempo avvicinarli al “fallo” o per le grandi che vogliono dormire sempre in compagnia del loro amico anche quando non c’è?!? 😉

 

Ben più inquietante ciò che sta apparendo sulle unghie delle devote all’arte dell’artiglio dipinto e moderne femministe animate dal #pussypower, #feministart e #futureisfemale.

Vagine. Sulle unghie. Dipinte o in 3d. Con tanto di piercing con brillantino. Un atto liberatorio che rimarca il potere femminile affermandolo con un’azione significativa e pratica, utile alla società e all’emancipazione del genere: farsi le unghie decorate con la vulva!!! Come ho fatto a non pensarci io prima…

Insomma, io in nome del #pussypower ho fatto altre cose, ma se voi vi sentite di affermare questo femminismo postmoderno in una maniera evidente, decorativa e molto social (perché chiaramente con l’hashtag #vaginanail e #vulvanail trovate un’intera community), questa è la soluzione di tendenza per questo autunno. Mi raccomando, trovate una brava a dipingere o realizzare micro-passere in rilievo altrimenti queste unghie prendono una forma non all’altezza del loro significato profondo.

E con questa accoppiata significativa, io mi ritiro nelle mie stanze 😉

Buccia di Banana/Gli indispensabili: occhi luminosi (coi led?!?)

Le giornate si stanno cominciando ad accorciare (che palle), la testa rientra senza voglia nell’agenda, le riviste già ci propinano imperdibili cose che “dobbiamo assolutamente avere” per il prossimo inverno (inverno? Io questa parola non la voglio ancora sentire). Ecco, se ricominciano loro ricomincio anche io. Iniziamo da una irrinunciabile novità beauty: le ciglia al led!!!

Dopo piume, peli e perline, ecco l’innovazione definitiva per grandi occhi luminosi: ciglia finte munite di piccole lucine a led! Facilissime da applicare, con la colla, proprio come le ciglia finte tradizionali, sono dotate di una batteria che si posiziona dietro la nuca, ovviamente con dei sottili fili che fanno il giro della testa (comodi, soprattutto se a uno gli viene in mente di farti una carezza); ed immediatamente si accende lo sguardo!

Ma non si accendono e basta, cambiano pure colore e addirittura lampeggiano in maniera differente seguendo il ritmo della testa: se parte la tecno l’effetto albero di Natale impazzito è assicurato! Che per una serata in discoteca va bene, ma se te le metti in ufficio rischi di far rincoglionire capo e colleghi (e in questo potrebbe anche essere utile)!

La genialata è figlia dell’Estremo Oriente e della loro risaputa ossessione per gli occhioni luminosi (come quelli dei cartoni animati per intenderci), ma si è rapidamente diffusa, approdando negli Stati Uniti e promettendo di espandersi ovunque. Ed in effetti, per le scure serate invernali, non c’è niente di meglio di un punto NEON in mezzo alla fronte. Dopotutto, quando la luce degli occhi è spenta dalla scarsa attività cerebrale, mi sembra logico trovare alternative a LED! O.o

Prendiamo appunti! #gliindispensabili sono tutte le cose di cui il mondo avrebbe potuto fare a meno…e che invece sono state messe in produzione. Via via ve li segnalo, se volete segnalarmeli anche voi, scrivetemi marina@morgatta.com Questo me lo aveva suggerito la mia libraia preferita, Stefy di Pagina27. E buon lunedì…;)

Buccia di Banana/Ma la codina ce l’hai?

Scusate, mi ero persa la coda! E devo ringraziare una di voi (Grazie Cla! 😉 ) per avermi messa al corrente di questa mia immane mancanza: in effetti non spendere nemmeno una parola sull’oggetto cult di questa estate è una carenza grave. Cerco di recuperare, dopotutto siamo ancora ad agosto! Siamo ancora tutte (e tutti?) in tempo per andarci a procurare il beach tail!

Cos’é? Praticamente trattasi di un accessorio, un bijoux, un gioiellino per ornare il corpo; più precisamente una collanina da cul…ops! Anzi, tecnicamente da “cavallo” del costume…ma anche delle mutante, dei tanga, insomma, di tutto l’intimo e pure dei pantaloncini molto corti. La catenina in questione si presenta in argento (ma potrebbe comunque dare allergia…t’immagini!!!) con una scelta di tantissimi pendagli dai colori e dalle forme svariate, che luccicanti ondeggiano tra le chiappe di chi li indossa. La fantastica idea è della ditta Giapponese Bodivas. Suggerito per attirare l’attenzione in spiaggia (con la controindicazione che la gente si fissi sul lato B cercando di capire cosa sia questa novità), va benissimo anche per situazioni “più calde” in camera da letto. Sempre che tu non rimanga agganciata al pomello del cassetto…O.o

Ebbene sì, dopo la mia solita faccia a punto interrogativo (perché si producono certe cose?), il mio pensiero è subito andato a visualizzare l’inghippo di un oggetto che pende in zone basse, fuori controllo e che in un attimo di sbadataggine potrebbe rimanere incastrato OVUNQUE  con successiva situazione imbarazzante: dal costume che viene via, all’accessorio che si strappa fino alla cosa  in cui ti sei impigliata che si distrugge. Oppure il tuo bambini di tre anni che per acchiapparti quando corri si aggancia alla prima cosa che trova: non bello, per niente! 😉 Eppure pare stia andando, forse perché sbarazzino e ammiccante, forse perché per soli 19 dollari ti ritrovi un accessorio originale o forse perché le collane da collo sono ormai obsolete, viste e riviste. E pure quelle per il giro vita. Con la codina-da-spiaggia, invece, l’originalità è assicurata; ma per un effetto glam e super-trendy assicurato bisogna andare con la parure

che ovviamente include preziosissimi orecchini da tetta, senza bisogno di piercing. Basta avere i capezzoli costantemente ritti e la morbida e comoda guarnizione di silicone si appoggia perfettamente dove deve stare. Regolabile con un’elegantissima pietrina, è adatto a tutte le forme e misure. E con questo siamo a posto fino alla prossima estate…o fino alla prima invasione aliena che venga a rapire coloro che pensano e producono queste cose 😛 

Buon lunedì, con i ciondolini intimi o anche senza…

Buccia di Banana/ Involuzioni (e buone vacanze)

Le cose brutte non vanno in ferie! Anzi, di questi periodi sembra prolifichino come quando dai da mangiare ai Gremlins dopo mezzanotte. Inspiegabilmente. La buccia di banana prima di ferragosto ve la risparmio (vado in “ferie” anche io), ma per rallegrare questo lunedì di calore ho deciso di condividere con voi queste due cose che, come al solito, mi hanno lasciata perplessa ed interdetta: ma come si fa a pensare, innescare la macchina produttiva e mettere in commercio certe cose? Ancora una volta i geni del marketing hanno pensato che a noi donne potessero servire l’asciuga-tette ed i trucchi per la passera!!! Ma andiamo con ordine…

  • Parliamo insieme dell’asciuga-puppe!!!

Appena l’ho visto ho strabuzzato gli occhi, perché mi sembrava un oggetto bruttino e per di più inutile (basta arrotolarsi un foulard intorno come fanno certe signore africane e l’effetto è più o meno il solito, o no?). Poi sono andata sul sito di ta-ta-towel ed ho letto la storia di Erin, la creatrice di questa singolare asciugamano e del come le è venuta in mente una cosa del genere: dopo la doccia e prima di vestirsi, nel momento in cui le donne abitualmente si fanno la piega o si truccano, ha constatato il fastidio del sudore sotto-tetta ed ecco l’invenzione. Un asciugamano appositamente pensato per accogliere le puppe e non farle sudare mentre si gira in mutande per casa. Ora, non avendo io questo problema (almeno un vantaggio del micro-seno ci deve essere), non ho la reale percezione dell’utilità (o che sia l’ennesimo spreco di tessuti e materiali?), però chi lo ha usato lo apostrofa come una “invenzione geniale“, ottimo anche per neo-mamma che allattano e che perdono latte in giro. E qui, con tutti i miei dubbi del caso, mi rivolgo a chi potrebbe essere il destinatario di questo prodotto: lo utilizzereste?!?

  • Truccati la Vagina!!!

Avevamo già parlato del Vagizzling e di depilazione con formine accattivanti: sembra che la vagina non abbia più il potere attrattivo di una volta e necessiti di essere…truccata! Una ditta scandinava, The Perfect V, ha lanciato sul mercato una linea di prodotti pensata per “illuminare, idratare, lenire ed abbellire” le parti intime femminili. A fare da testimonial le sorelle Kardashian, che non sono sempre una garanzia di raffinatezza, le quali sponsorizzano allegramente polveri illuminanti e rossetti per le labbra di sotto, ai quali abbinare ovviamente quello per le labbra di sopra. Ma il vero immancabile del beauty-case è l’illuminante vaginale, il Very V Luminizer, che con il suo effetto cangiante “dona un certo fascino alla vagina“. E POI MUORE. O meglio, moriremo tutte sotto il peso di queste cazzate, di questi inutili dettami dell’industria dei cosmetici e di un marketing sempre più subdolo e prepotente! Ma davvero abbiamo bisogno di truccarci anche la passera?!?

Io, più che rivoluzione, vedo un’involuzione. E quasi quasi mi viene voglia di un ritorno al vecchio cespuglio naturale…che dite?!?

Buon lunedì…buccia di banana va in “vacanza” per una settimana…;)

Buccia di Banana/Fotografavo un cocomero…

Il tempo libero che abbonda durante la stagione estiva può essere adoperato nei più svariati modi: c’è chi si rilassa al mare godendosi un libro, c’è chi decide di passare del tempo di qualità con i propri figli o amici, c’è chi si dedica agli sport o alle proprie passioni, chi passa le ore a spararsi autoscatti nelle pose da figa/figo in riva al mare (dai, riprendiamoci!!!) e chi si diverte a fotografare cocomeri. No, non le fette di cocomero come qualche stagione fa; quest’anno usa farsi i vestitini rossi con i semi…

Evidentemente la settimana enigmistica non è più così stimolante, le pose con i tramonti sono state fatte tutte e le #hotdoglegs non si possono più vedere. E se i coni gelato con questo caldo non fanno in tempo a venire fotografati che sono già distrutti tra le mani, l’anguria regge decisamente meglio. Ecco uno dei motivi per la sua incredibile ascesa tra le tendenze di Instagram di questo caldissimo 2017. Limitarsi a ritrarre la classica mezza luna tricolore condita di puntini non era abbastanza creativo, quindi ecco che l’intaglio sartoriale dell’anguria diventa un ottima alternativa ai racchettoni, et voilà, il #watermelondress è servito…

Non c’è bisogno di photoshop per realizzare queste meraviglie, basta un amico/amica pronto a reggere l’abito e fare uno scatto con la giusta sovrapposizione e guarda lì che stile!!! Dal lungo al corto, spaziando per carinissime gonne effetto plissé o simpatici uomini con le tutine: non c’è scampo per nessuno, nemmeno per i bambini!

La non spontaneità di questa prodezza fotografica è singolare (mica è il solito tramonto che, almeno una volta ogni tanto, te lo trovi davanti e dici, “ok, lo fotografo”) e mi fa sempre più riflettere sulla quantità di tempo che l’essere umano contemporaneo spende nel fare cazzate assortite. Ed è in questi momenti che vorrei capire in quale modo (ed il perché) quel piccolo neurone suggerisce alla manoDai, adesso tagliamo un bel vestitino di cocomero per fare la foto ganza dell’estate da mettere su Instagram“.   Non scampa nessuno, nemmeno il cucciolo di casa (che, per la cronaca, preferirebbe stare sdraiato a pelle d’orso in un angolo a prendere per poco di fresco che attraversa il pavimento). Poverinoooo!

Io rilancerei con dei #bananadress, ma anche fatti con le bucce della pesca noce vanno benissimo! 😉 Buon lunedì…è già agosto!!!

Buccia di Banana/Fenicotterolandia (rivogliamo il coccodrillo)

E’ un’invasione in piena regola! Un’ondata di rosa che ha invaso il mare, i laghi, le spiagge ma soprattutto le piscine (e non quelle comunali, ma quelle delle ville dove personaggi più o meno famosi vanno a fare i fighi). Quest’estate se non hai un gonfiabile fenicotteroso non sei veramente nessuno!!! E così il mondo si riempie di plastica senza ritegno, il web si ingolfa di immagini tinte che vanno dal rosa pastello perlato al fuxia più acceso (ma qualcuno lo sa di che colore è il fenicottero vero?) e ogni festa a tema diventa un flamingo-party. Ma perché?

Il fenicottero è un animale grazioso, femminile, elegante e poi è rosa. Da sempre relegato nell’angolo del kitsch (Fiorucci lo aveva tirato fuori nel suo store almeno 20 anni fa), accompagnato da palme, cocktail colorati e altri oggetti dal sapore californiano ed esotico, è stato riportato alla luce della ribalta grazie a stilisti e designer che lo hanno riesumato. Qualcuno dà anche il merito di questo ritorno alla solita insalatona bionda, sembra che ogni cosa che tocca diventa supercoolwowimmancabile. In realtà la tendenza giungla-tropicale esiste già da qualche stagione e quest’estate ha raggiunto il culmine; dopo abiti, accessori e cover di telefoni non poteva mancare il gadget estivo gonfiabile a forma di pennuto rosa (anche perché il tucano con quell’arancione del becco non era facile da abbinare ai costumi).

Il fenicottero, invece, è facile, è di impatto, è cavalcabile (si presta alle posizioni più svariate, anche in versione provocante…se in grado di rimanerci in piedi) e funziona molto bene per le stories e gli scatti da condividere sui social network. Meglio se usato in grandi piscine contornate dal verde che lasciano i fan a bocca aperta e a rosicare su uno stile di vita irraggiungibile. Il gonfiabile in questione, infatti, non ha precisamente il prezzo di un materassino da 5 euro comprato al mini-market sotto casa, ma spazia dalla versione base a 39 € a quella gigante (un pupazzone di 3 metri di altezza) al costo di 300 e passa. ESAGERATI! La fenicottero-mania è degenerata: non solo dive e divette, influencer e blogger, ma anche uomini, con o senza tatuaggi, si sono lasciati ammaliare dal fascino rosa dell’animaletto dal collo lungo…solo io li preferisco sul caro vecchio ed ormai vintage coccodrillone dotato di maniglie e ferocissimi denti affilati?!? 😉

Se volete essere super-mega-trendy potete abbinare questo must have ad un altro “immancabile” di stagione del quale avevo parlato qualche mese fa: glitter sulle chiappe e fenicottero; scatto a 90 e vedete che pioggia di LIKE! 

Comunque, per la gioia di tutti, voglio informarvi che esiste anche la versione “wannabeflamingo” da poveri, quella per coloro che non si vogliono sentire da meno ma che non hanno né la piscina dove metterlo (ed in questo caso va benissimo una vasca da bagno o la bacinella dei panni, meglio se azzurra per simulare il colore) né il budget adeguato: un fenicotterino da 6€ nel quale però poter infilare la lattina di birra…vuoi mettere la comodità?!? 😉 Lo so perché in tempi non sospetti sono cascata anche io sul piccolo pennuto…ma solo perché la papera gialla era finita! 😛

In ogni caso meno gonfiabili sarebbe meglio (quintali di plastica in giro anche no); come animale di contro tendenza, se proprio sentite la necessità di galleggiare sul mare, propongo una bella razza…simpatica, no?!? 😉

Buon lunedì con fenicottero ma soprattutto senza!

 

Buccia di Banana/I disturbatori (da spiaggia)

L’essere umano, in certi luoghi e momenti, finisce per dare il peggio di sé. O comunque a comportarsi come se fosse solo nella sua stanza da letto, incurante del mondo che invece lo circonda. La spiaggia è un bel teatrino, dove sempre più spesso si può assistere a siparietti spettacolari che ti lasciano interdetto e ti fanno realmente dubitare dell’intelligenza dell’uomo. Insomma in spiaggia è pieno di disturbatori maleducati!!!

Gli urlatori: gli urlatori, purtroppo, sono una specie assai diffusa. Loro non hanno la voce e non emettono suoni, no, loro hanno direttamente un megafono attaccato alla trachea che si attiva ogni volta che aprono bocca. E urlano. Costantemente. Che parlino con l’amico seduto accanto o con la fidanzata che nuova in mezzo al mare al largo della costa non fa differenza: urlano! Noncuranti di tutto e di tutti. Urlano senza ritegno. Urlano credendo di essere simpatici, spesso facendo battute solo per essere sentiti sperando che dal pubblico circostante parta un applauso (che non parte). Loro urlano. Nel loro dialetto, non fa differenza che sia del profondo nord o profondo sud. Urlano. Con tutto questo urlare ti esasperi nel giro di poco, finendo per inveire in maniera poco garbata “MA COSA CAZZO C’HAI DA URLARE?!?”. Ma niente, dopo le scuse iniziali e 5 minuti di silenzio, loro ricominciano ad urlare…

I “Canai” (ovvero i portatori di cani sciolti): il cane è il migliore amico dell’uomo, ma l’uomo non sempre è amico degli altri uomini. Ecco perché si sente in diritto di arrivare in spiaggia e sguinzagliare il suo cucciolo, lasciandolo libero di fare qualunque cosa: il bagno, i tuffi, rotolare sulla sabbia, risalire e scuotersi sugli asciugamani altrui, sdraiarsi bagnato sui libri e telefoni dei vicini di ombrellone, giocare ad acchiapparello con altri cani che altri padroni hanno lasciato liberi, disseminando il panico tra i presenti che si vedono orde di pelosi girare da una parte all’altra. Poco importa se disturbano, meno che mai se spaventano bambini o signore che volevano solo rilassarsi per qualche ora. I padroni stupidi, se apostrofati o ai quali viene chiesto di stare un po’ dietro al proprio animale, si infastidiscono anche e si arrabbiano perché tu non sei comprensivo, perché il mare è di tutti, perché loro e i loro cani sono persone libere. Ecco, qualcuno diceva che “La mia libertà finisce dove inizia quella degli altri“. Da amante degli animali e predicatrice della libertà di azione dico solo che basterebbe un po’ più di accortezza ed educazione.

Gli zozzoni: arrivano e insudiciano. Solitamente hanno un armamentario da guerra, fanno pic-nic da spiaggia che somigliano a pranzi regali, fumano mille sigarette e si aprono una lattina di birra ogni 5 minuti…e fin qui non c’è niente di male, o meglio, ognuno farà poi i conti con il proprio corpo, ma questi non sono affari che mi riguardano. Tra tutte le cose che portano al mare si scordano, volontariamente o meno, un bel sacchetto della spazzatura. Perché gli zozzoni non raccolgono, seminano schifezze in giro, dove sono sono. Plastica, avanzi di cibo, lattine, mozziconi, riviste usate e palette rotte: quando se ne vanno il loro posto è un campo di battaglia con milioni di caduti. Spesso guardi dietro e scorgi un cestino e ti domandi: “Ma alzarsi e buttare tutto, troppa fatica?“. Evidentemente sì. Guai a farglielo notare: le risposte sono sempre brutte, gli sguardi fulminanti e spesso rimane tutto dov’è. Che tristezza immane!!!

…e buon lunedì! 😉