Buccia di Banana/4 lezioni di stile (dal mondo maschile)

Si è conclusa la scorsa settimana l’ultima edizione di Pitti Uomo a Firenze, la manifestazione che apre le danze a tutte le infinite settimane della moda che palleggeranno poi in giro per il mondo a raccontare le ultime tendenze a noi comuni mortali. Solitamente il mio passaggio è breve e indolore, quest’anno ho avuto la fortuna di passeggiare per ben 3 giorni tra le vie e gli edifici della Fortezza da Basso, ed è stata dura fare finta di non vedere (potevo mica andare in giro bendata?!? O forse sì, avrei lanciato un nuovo trend…). Dunque, al di là dei mille stand e della quantità di aziende che producono cose TUTTE UGUALI, ho annotato 4 importantissime lezioni di stile che non posso non condividere, indispensabili per chi vuole essere veramente figo e non sbagliare mai!!! 😉

1-Quelli ganzi vanno in giro in coppia (vestiti uguali)!!!

Un po’ come quando da ragazzine ci mettevamo d’accordo con l’amica per andare a ballare in discoteca vestite diverse ma molto simili, ecco ritornare l’usanza, estesa al mondo maschile e pure di una certa età, dove torna in auge la regola del “due è meglio di uno” e quella del “meglio sembrare scemi in due che da soli“. Quindi prendete l’amichetto con il quale uscite spesso, andate a fare shopping insieme, comprate le stesse cose (ma con qualche dettaglio che faccia la differenze) e andate pure a passeggiare come gemellini. Di sicuro non passerete inosservati!!!

2-interpretate un personaggio (meglio se retrò)!

Siamo nell’epoca dei personaggi, non delle persone! Il segreto per dare nell’occhio in maniera importante è sceglierne uno a cui ispirarsi, meglio se del cinema retrò o personaggio storico, studiarne usi, movenze e costumi, ed appropriarsi della sua identità, aggiungendo un tocco proprio con l’aggiunta di una mimica facciale appropriata. Dal generale russo ad un moderno Cyrano va bene tutto. L’importante è crederci!!!

3-Nonchalance (e telefono in mano)

 

Fare i fighi senza fare i fighi. Questa più che una lezione di stile è un’arte, per la quale si richiedono impegno e costanza ed un allenamento quotidiano. Perché per stare fermi mezza giornata seduti nel solito posto (giuro che l’ho visto fermo lì per almeno 3 ore) a fare finta di niente vestito con le prime 3 cose trovate nell’armadio ci vuole veramente una santa pazienza invidiabile! E’ una questione di POSA, sguardo, intenzione e rifinitura fin nel più piccolo dettaglio (compresa l’apertura della camicia per far vedere pelo quanto basta, senza esagerare). Per i principianti, ma va bene anche per quelli più avanzati, fare finta di stare al telefono è un’ottimo escamotage per posare facendo finta di star risolvendo questioni di vitale importanza grazie allo smartphone!!!

4-Senza barba (bianca) non vai da nessuna parte!

Pensavamo tutti che l’epoca dei barbuti fosse finita…e invece no! A dettare tendenza non è la barba dei pirati mori o dei biondi vichinghi. NO! E’ quella bianca di Babbo Natale e dei suoi amici stilosi vestiti all’utlima moda! Il che ci dà anche un altro indizio: vecchio è bello, vecchio è stile, vecchio gliene frega niente di quello che la gente pensa di lui e si veste un po’ come cazzo gli pare! Adoro i bianco-barbuti-sfashionisti 😉

A concludere i cinque giorni e ad incenerire tutta quest’esplosione di stile e vanità, però, è arrivato lui…

…il GRIGIO SAMURAI dalla gonna a pieghe, il punitore armato di sguardi di rimprovero e austerità, che li ha fatti sparire tutti. Almeno fino alla prossima edizione! 😉

Buon lunedì…

Buccia di Banana/L’oggetto che non mancava #1: il gioiell-ano!

Bentornati e buon lunedì! So che qualcuno è attivo già dalla scorsa settimana, ma purtroppo anche io mi sono dovuta attivare, o meglio fare le corse, per terminare un lavoro e non ho trovato il tempo per scrivere nemmeno un post. Ma tra una cosa e l’altra ho pensato tanto, ho visto tantissime #buccedibanana in giro e sono pronta a ripartire riportando le mie osservazioni e condividendole con voi, grazie anche alle vostre segnalazioni. Ho anche deciso di inaugurare un nuovo spazio mensile, visto che oltre alle cadute di stile e agli scivoloni modaioli che sono sempre in agguato, esiste anche una categoria di oggetti di dubbio gusto e dubbia utilità che però vengono messi sul mercato e per di più venduti. Vi presento il primo #oggettochenonmancava 🙂

C’era una volta il gatto, con il suo portamento elegante, la sua indipendenza, il suo essere affettuoso e bastardo a distanza di due secondi. Il felino è animale curato, che si lava da solo, che non puzza, che passa ore a leccarsi il pelo e che è in grado di arrivare anche alle sue parti basse con una mossa di raffinato contorsionismo che gli umani si sognano. Gatto, a differenza del suo amico-nemico cane, non scodinzola, non si abbasserebbe mai a tanto, ma quando è felice di vedere il suo umano di riferimento o quando desidera ottenere qualcosa, può andargli incontro con la coda alzata. Ecco, io vorrei capire perché questo tenero movimento ha infastidito qualcuno a tal punto di pensare di produrre e mettere in commercio un accessorio da coda per andare a coprire il culo del gatto!!!

L’oggetto in questione si chiama Twinkle Tush, praticamente “chiappe che brillano“, e sul sito rosa ci sono tantissimi motivi per cui sarebbe un desiderio del gatto quello di indossare un tappa-ano! Ma insomma, voglio dire, Gatto non si vergogna, Gatto non ha problemi di pudore, Gatto si fa gli affari suoi. Sono gli umani ad essere malati e malpensanti, falsamente pudici e cattivissimi: già ad alcuni micetti infastidiscono i collarini, ti immagini come sono felici con un bel braccialetto alla coda che ad ogni salto gli sbatte sulle parti intime?!? CATTIVI! Insomma, se vi infastidisce vedere il culo del tuo gatto, non prenderti un gatto! 😉

In ogni caso, è acquistabile con soli 6 dollari e, nonostante in fondo al sito ci sia scritto che è “solo per finta“, è un gioco-gadget da regalare così per scherzo, puoi comprarlo sul serio. Il che vuol dire che è in produzione. Il che implica che siano stati utilizzati materiali e risorse che, come al solito, potevano essere investite meglio! O no?!? 😉 Buon lunedì…e lasciate i gatti alzare la coda in pace!

 

Buccia di Banana/Esplosioni Brillanti

Come salutare al meglio l’anno se non con la peggio trovata di questo 2017? All’inizio avevo pensato di fare una sorta di classifica, poi mi sono accorta di aver tralasciato una cosa, non delle più trash, ma di quelle che mi fanno pensare che a volte potremmo impiegare meglio il tempo e le risorse del pianeta invece di lanciare sul mercato…”cose” de(l)generi. E visto che si avvicina la serata più luccicante dell’anno, ecco, preferisco mettervi in guardia…e farci due risate! 😉

Gli unicorni ci hanno invaso, l’arcobaleno spunta ovunque e i glitter sono diventati i migliori amici dell’uomo; è la giusta dose di magia necessaria per sopravvivere al momento storico, e meno male siamo ancora capaci di crederci, alla magia! Il problema sopraggiunge quando i benedetti glitter provano ad infilarceli ovunque. E quando intendo ovunque, intendo anche all’interno di cavità che non dovrebbero normalmente contenerli.

Già quando vengono adoperati per uso alimentare mi lasciano perplessa (davvero il nostro sistema digestivo è in grado di smaltire le simpatiche scaglie colorate?!?), e nonostante i tutorial su wikihow non sono tutt’ora convinta della loro totale digeribilità senza effetti collaterali. Quando poi qualcuno li ha pensati, brevettati e commercializzati per infilarceli direttamente nelle parti intime per un “orgasmo scintillante“, ho pensato che forse ci meritiamo una glaciazione fulminante. Ebbene sì, dopo i trucchi per la passera, i brillantini esterni e il detox vaginale (ma non era auto-pulente?!?) ecco le pillole glitterate per illuminare le notti di piacere e avere un orgasmo degno di un unicorno magico color arcobaleno!

Le Passion Dust Intimacy Capsules sono un’invenzione della Pretty Woman Inc . e sono esattamente quello che sembrano. Pillole piene di glitter di vari colori. Non si assumono per bocca, ma volano direttamente laggiù, dove non batte il sole e lentamente si dissolvono. Meglio fare una doccia calda subito dopo e poi gettarsi tra le braccia di Lui per dare vita ad un’accoppiamento brillante…altro che fuochi di artificio di capodanno!!! I glitter in questione sarebbero naturali al 100%, composti da gelatina + amido + polvere di acacia+glitter commestibili, quindi di fatto si potrebbero anche mangiare…se non fosse che, come avvertono sul sito, potrebbero causare a Lui dei lievi attacchi di asma se si prodiga in alte performance di sesso orale e anche a Lei, se si prodiga alla stessa maniera…dopo! Insomma, carini e potenzialmente mangiabili, ma potrebbero rimanere indigesti 😛


L’indigestione non è l’unica problematica annessa, nonostante tutto sia “assolutamente sicuro“, alterare la flora batterica con zuccheri, gomma e coloranti vari non è la cosa più consigliata dai ginecologi. Potrebbero proliferare infezioni con batteri luccicanti e vestiti a festa per l’occasione. Ce n’è davvero bisogno?!? Insomma, divertirsi piace a tutti, farlo strano e giocare piace a tanti, ma sbriciolare le palle a noi donne per avere la passera tonica, elastica, sempre giovane, truccata, vestita a modo e che all’occorrenza sputa liquidi scintillanti, non è un po’ troppo?!? Possiamo tenercela così com’è e pensare ad altro? Altrimenti di questo passo sono sicura ce li faranno uscire anche dal…ops! 😉

Buccia di Banana/Natale&l’intimo: parliamone!

Cosa succede a Natale con l’intimo? No, perché di questi periodi osservando le vetrine si possono intravedere delle fantastiche proposte che durante gli altri mesi dell’anno spariscono. Sia per lui che per lei l’offerta intima va in due precise direzioni opposte e contrarie: si passa dalla tigre del materasso al tenero gattino nel giro di un manichino. Sia per lui che per lei…Osserviamo da vicino.

Per LUI vige la regola delle mutande idiote. Con l’idea di essere sfacciatamente provocanti ma con il risultato di essere immancabilmente trash, ecco arrivare puntualissimi boxer e slip dai colori sgargianti con le scritte “invitanti” che farebbero scappare anche l’ultima delle single che non ha rapporti da 10 anni. Perché insomma, va bene la simpatia, ma se ti trovo sotto ai pantaloni queste io prima mi metto a ridere, poi al massimo ti offro una birra e siamo amici come prima…

Dopo aver fatto i simpaticoni promuovendo il biscotto ed invitando eventuali signorine ad assaggiarlo, ecco però che siamo a richiedere dei teneri abbracci con il pigiama con l’orsetto idiota. Simpatico, eh. Ma tutti e due insieme non si possono affrontare.

Così come si affronta difficilmente l’equazione natale=maiale…nel senso che l’intimo proposto per LEI è oltremodo spinto, ammiccante, pizzato, con più buchi che stoffa (e non perché si sono rovinate), lacci, legacci, aperture e colori che spaziano dal rosso al nero e dal nero al bordeaux. Insomma, da super seduttrice. Ed il quesito sale spontaneo: ma le donne tra Natale e la fine dell’anno hanno un’impennata ormonale fisiologica? O sono solo i geni del marketing e dello stile che ci stanno supplicando di trombare per santificare le feste? Che con l’occasione delle festività e delle ferie una si voglia sentire più carina e abbia anche più modo di uscire e partecipare ad eventi mondani ci può anche stare (ma non è automatico), ma che si debba mettere giù da gara…

…per poi finire anche lei con un bel pigiamone. Da tigrona a gattara buffa basta un passaggio dallo spacciatore di intimo sbagliato. Tipo che lui ti regala il completino osé e sua mamma il pigiamotto. E il danno è fatto. Ecco, adesso attendo che qualcuno di voi mi dia delle spiegazioni sensate…;) Anche per questa raffinata proposta con la quale decorare gli occhi per le feste…O_o

Buon lunedì, dai che da oggi può cominciare il conto alla rovescia! Ovviamente #bucciadibanana il giorno di Natale salta, ma un salutino colmo di trashate prima della fine dell’anno ve lo faccio!

Buccia di Banana/Campagne Fashion #specialenatale

Il conto alla rovescia scorre, il fatidico giorno è sempre più vicino, le città sono illuminate a festa e la magia tende ad offuscare lo sfascio, almeno per il momento. La moda sguazza in questo periodo, per venderci momenti irripetibili molto glam e festaioli grazie alle pubblicità appositamente studiate per l’ultimo mese dell’anno. Ho sbirciato le campagne natalizie…e niente, siamo sempre lì: l’oro è il nuovo nero, il rosso non manca mai, di Babbo Natale c’è rimasto solo il cappello, ma è comunque presente. Come dire, va bene la tradizione, ma la creatività dov’è finita? Stiamo aspettando che la porti la Befana?!? 😉

BRAND: ASSORTITI/CAMPAGNA: SPECIALE NATALE

La figacciona funziona sempre! In versione tutt’oro, porno elfo o nel bianco candore, non fa differenza. 3 su tre aziende di intimo hanno pensato bene che la proposta tradizionale, basica ed ammiccante, potesse essere un ottimo invito per gli uomini che, dopo il pigiamone dello scorso anno, hanno capito che forse un intimo più invitante può essere un investimento migliore. Anche per loro.

Ve le ricordate le bralette naturali senza ferretti e senza coppe? Sono durate così, senza aiuti, per un anno al massimo…e adesso ecco che ci schiantano il push up dentro! Niente, il naturale ci fa schifo anche se di morbido pizzo!!! 😛

Anche le scene da telenovela americana continuano ad andare per la maggiore: avete presente quelle con lui e lei avvolti nella coperta di cachemire davanti al camino della baita in montagna sdraiati sul tappeto a pelo lungo, circondati da un numero esagerato di candele e con la musica perfetta di sottofondo? Quelle cose improbabili che succedono una volta su un milione…un po’ come questa versione un po’ più minimale di Banana Republic, dove comunque noi comuni mortali non ci ritroveremo mai. Primo perché Lui difficilmente per il cenone del 24 si mette così in ghingheri, al massimo rispolvera il maglione con le renne dell’anno prima; secondo perché  se ci provassimo ad incastrare sotto l’albero, come minimo un gesto sbadato farebbe crollare tutto.

Tutti belli, tutti amici, tutti felici, tutti vestiti eleganti…tutti super-topo-modelli. Il Natale deve essere al Top, altrimenti che Natale è?!? Felice di notare, però, che ai colori tipici sono stati aggiunti anche il verde bosco luccicante ed il blu.

Natale fa anche rima con favola, quella raccontata dal marchio di pronto moda svedese, che celebra il suo HAPPY GIVING tentando di espiare le sue colpe associandosi con l’Unicef e tirando in mezzo due discreti personaggi: Nicki Minaj And Jesse Williams. Tutto questo per ricordarci di credere alla magia ed esagerare. Dopotutto la sobrietà non ha mai fatto Natale!!! 😉

Anche quella di Apple è interessante come storia di casualità, culo e cuffie senza fili. Sì, perché per andare a sbattere in uno discreto e che sa ballare ma soprattutto per non scivolare sul ghiaccio volteggiando con quelle scarpe di gomma è solo una questione di culo. Forse è in dotazione con le cuffie?!?

Credit: Apple

E guarda un po’ chi appare sotto l’albero? Per celebrare la “diversità” i re del Cristallo che Brilla più di tutti, hanno deciso di chiamare personaggi variegati ma decisamente celebri ed accostarli l’uno all’altra, dimostrando la versatilità dei loro bijoux. In effetti tra il conto in banca della Chiara nazionale e quello di Bryan-testa di lego-Boy ci sono degli spiccioli di differenza. Per il resto credo che abbiano molte cose in comune, compresa la truccatrice e lo spacciatore di cappellini glitterati! Che carini…

Insomma, di retorica, brillantini e buoni sentimenti in questo periodo se ne trova in giro a palate! Sorridiamo, è di nuovo lunedì 😉

Buccia di Banana/Scivolare sul marketing natalizio

Ormai è dicembre, il conto alla rovescia è iniziato e le lucine in città sono già accese. C’è chi ai regali comincia a pensare già dai primi di novembre, chi si prende tutto il mese per pensarci e chi si riduce all’ultimo. In tutto ciò ci sono TUTTI i produttori, dai piccoli brand alle grandi aziende, che tentano di promuovere i loro prodotti creando delle campagne AD HOC per il periodo. In fin dei conti lo sanno tutti che Natale è il momento in cui si dovrebbe vendere di più, quindi perché non giocarsela al meglio? Ecco, questo meglio a volte viene fatto al meglio, altre volte decisamente NO, come in questo caso…

Un minuto di silenzio. E anche qualche minuto in più per riflettere. Sul web in poche ore questa immagine, campagna pubblicitaria del brand in questione, ha fatto il giro seguita da polemiche, commenti e accuse di sessismo. In effetti gli oggetti qui menzionati sono l’apoteosi del cliché della donna…che hanno in mente loro!!! Una donna che gioisce per una ferro da stiro nuovo che allieterà le sue mattine A CASA, un bel pigiamone di flanella che le renderà poco sexy ma sicuramente immune all’influenza, un grembiule per gli spadellamenti quotidiani e un bracciale…dai no, il bracciale no! E c’è anche il rovescio della medaglia, altro stereotipo, di uomini, poverini, che non sanno mai che cosa regalare e che puntualmente sbagliano. C’è chi si è indignato seriamente gridando al ritorno al medioevo, sbandierando l’orgoglio femminista di una donna che vorrebbe rispetto e amore al posto di regali di circostanza legati ad un’immagine di femmina-angelo-del-focolare alquanto retrograda. C’è chi l’ha guardata sorridendo pensando “quest’anno non c’avevano budget per la campagna natalizia, eh?” e chi invece ha trovato comunque un senso a tutto ciò sbolognando con un “l’importante è che se ne parli“…che poi vorrei vedere come verrà tradotto in termini di vendite effettive (che il marketing in fin dei conti è legato ai numeri e non alla poesia). Io l’ho guardata in principio con un certo disappunto, notando come non sia proprio il momento storico adatto per una campagna di questo genere, ma senza indignazione violenta, piuttosto con una risata ed il pensiero che poverini, siamo ridotti veramente male, con aziende che pensano che questo tipo di messaggio possa veramente colpire donne o uomini…poi c’ho riflettuto, forse là fuori ci sono persone davvero sensibili a questo tipo di pubblicità?!? Molto probabilmente sì…Poi, sempre dal web, sono arrivati due messaggi dell’azienda che hanno finito di rovinare tutto…

 

Mmm…riceviamo (quasi) sempre il regalo sbagliato perché nessuno PENSA realmente a chi sta facendo il regalo e pochissimi lo fanno con il CUORE (ma solo per cortesia e circostanza)!


In poche parole siamo noi che NON abbiamo capito l’intenzione, che non abbiamo avuto l’ironia sufficiente a cogliere l’idea, che non siamo capaci di sorridere (potevano scrivere direttamente “Stupidi, non c’avete capito una mazza” e facevano prima) Ecco, cari Signori dell’Azienda, probabilmente è vero, siamo appesantiti dalle circostanze, siamo scoglionate dalla pubblicità, siamo stufe degli stereotipi femminili buttati in giro sulle pagine patinate o sui cartelloni, non ne possiamo più della continua lotta per una parità sembra esserci ma non c’è, dell’idea della donna oggetto, della violenza e del poco rispetto…ma VOI potevate tacere o al massimo chiedere  scusa senza troppe spiegazioni, perché una comunicazione che genera così tanti fraintendimenti non è una comunicazione fatta bene. In più con un’estetica davvero brutta, nel senso, anche negli anni 50 e 70 venivano fatte pubblicità dal taglio palesemente sessista, ma almeno erano gradevoli alla vista…

In ogni caso il problema reale è che i gioielli in questione, con o senza pubblicità, sono brutti lo stesso! 😛  E con questo aspetto i vostri commenti ed il vostro punto di vista in questo lunedì dall’aria parecchio frizzantina…;)

Buccia di banana/Lisci come velluto

Ritornano. Ritornano sempre, con più o meno puntualità, ma ritornano. In questo weekend milanese ho dovuto amaramente prendere atto che il VELLUTO non solo è ritornato, ma ha preso piede a tutti i livelli (in compenso mi è sembrato di vedere molti meno risvoltini, ma forse è stata solo un’impressione dovuta all’assuefazione visiva…). Una tendenza che ha fatto impazzire le giovanissime, ha fatto venire nostalgia e anche ricordi orribili di adolescenze infami alle mie coetanee, ha sedotto anche le sciure di una certa età, affascinate da quel tessuto retrò…

Ed è subito “Non è la rai”, mentre nello stereo riecheggiano le note delle Spice Girls ed in TV cerchiamo di riesumare le vecchie puntate di Beverly Hills 90210. In fondo è così, si stava meglio quando si stava peggio, le incertezze di un presente nebuloso e di un domani costellato di punti interrogativi le andiamo a compensare con i ricordi di quel passato che al momento ci sembra familiare e rassicurante. E la Moda questo lo sa benissimo. Ecco quindi riapparire il velluto ovunque, in ogni forma e colore, dal classico abitino sottoveste nero alla giacchina rosso mattone fino ai pantaloni a zampa e vita alta blu. Fortunatamente non ho visto la variante bianca, ma temo che sia nascosta da qualche parte in attesa del Santo Natale. Alcuni stilisti si sono impegnati nel proporre linee innovative e forme accattivanti, ma non c’è niente da fare: quell’effetto lucido cangiante e l’aspetto pelosetto-ma-non-troppo ci riportano immediatamente agli sfolgoranti anni 90, quelli dove ci sentivamo fighissime con questo tessuto scivoloso addosso, ma che se riguardiamo le foto adesso…AIUTO!

Però diciamo la verità, il tessuto ha un certo fascino, è l’esagerazione che satura: dopo che ne vedi tanto in giro non ne puoi più!!! Ed è importante che il velluto sia di una certa qualità, altrimenti è davvero brutto. Da non confondere il velluto con sua sorella ciniglia: la differenza tra i due sta nella consistenza del pelo (ebbene sì); il primo è a pelo corto, fitto, compatto e brillante, l’altra ha un pelo più lungo, aperto e morbido. Motivo per cui, da amante dell’effetto “tenero pupazzetto“, ho sempre preferito la ciniglia al velluto…fa più pigiama! 😉 Ma non siamo ancora nel periodo giusto per i pigiamini di ciniglia, molto meglio gli abitini anni 90 in velluto lucido da portare con scarpe pesanti e dettagli di pelle, senza dimenticare il fantastico collarino al collo, altrimenti la citazione storica non riesce completamente!

 Mentre osservo l’escalation del velluto e di tutto il vintage anni 90 tornato prepotentemente in voga, mi chiedo chi e quando avrà il coraggio di tirare di nuovo fuori questi…che a questo punto ci starebbero benissimo. Che dite? 😉 E non dite che non ve li ricordate…

Buon lunedì, scivoloso e brillante come una vestaglia di velluto!

Buccia di Banana/No comment!

Questo fine settimana le mie amiche hanno pensato bene di deliziarmi il momento dell’aperitivo mostrandomi una cosa orribile che sfida quasi le torte partoritrici. A differenza di quelle, che uno se le guarda e se le mangia in santa pace mentre festeggia l’imminente maternità a casa con le amiche, QUESTA cosa uno se la fa di spontanea volontà sul proprio corpo, la porta in giro ed è anche una delle prime cose che si vedono. E io resto sempre più allibita…

Sì, sono unghie. Sì, sono brufoli e sì…

…si schiacciano!!! Un minuto di silenzio…

…e SIPARIO! Perché dopo questa io credo che chiuderò questa rubrica. O_o Buon lunedì!

 

Buccia di Banana/Di calzini di spugna e jeans inesistenti

Sono tornata. Tra uno scatolone da mettere in ordine e la ricostruzione del mio laboratorio, ho preso tempo sbirciando distrattamente sui siti di moda che contano e che danno imperdibili consigli di stile per il prossimo autunno. In fin dei conti non vorrei perdermi dritte indispensabili…;) E sono stata attirata da questo titolo geniale:

E già qui mi si palesa davanti un nordico con calzino di spugna tirato fin sotto al ginocchio che, con le sue ciabattone ortopediche, si gira e dice: “Avete scoperto l’acqua calda, noi è da una vita che andiamo in giro così e ci avete preso per il culo per secoli“. Ed in effetti, come dargli torto. Ripenso poi alle ciabatte di gomma con calzino di spugna, a chi ha avuto il coraggio di indossare le decolleté sempre con il calzino sportivo e alle pioniere che lo hanno messo con il sandalo. Ora, a detta della giornalista, possiamo andare liberi tutti. Cerco di capire il perché…

Cosa significa essere eleganti nel 2017-2018? Vestire in maniera sportiva. (MA DAI?!?) Sì, è questo il fashion mantra del momento, celebrato dai più grandi brand di moda che hanno sposato la tendenza athleisure in maniera totale e totalizzante. Il mood sporty è il dettaglio portante di intere collezioni. E quella firmata Valentino Resort 2018 è l’emblema di come l’athleisure sia la nuova chiave di volta del lusso. E della coolness.”

—>Coolness?!? Vabbè, cerco di andare oltre a questa sbrodolata di inglesismi, alla quale però non mi abituerò mai, e mi informo meglio su questa athleisure, che non è nient’altro che indossare capi sportivi in altre occasioni che non siano la classe di yoga o la sessione in palestra. Praticamente quello che io faccio da sempre, quindi ho scoperto che quest’anno sono pure di tendenza!

Questo look, infatti, è la “prova provata” che le scarpe estive per definizione possono essere indossate ben oltre la stagione calda. E attraverso le giuste possibilità di styling offerte dalla sport couture, i sandali aperti possono diventare le scarpe più cool da sfoggiare anche in autunno e in inverno. Basterà abbinarli con le calze. E con le calze giuste. No, non parliamo di banali calzini in lana o delle solite calze collant. È qui che sta l’audacia e l’essere avanguardisti: puntate sulle calze di spugna. Sì avete capito bene (e vedrete meglio qui sotto), ci riferiamo proprio al calzettoni sportivi a coste, bianchi e con la banda colorata in alto. Sono decisamente il dettaglio estremo e non convenzionale per indossare i sandali più eleganti che avete in maniera totalmente diversa dal solito e per trasformare il vostro ordinario look chic e bon ton in qualcosa che vada oltre i confini e le regole classiche.

E quindi, dopo tutta questa sagra di Cool e Giusto, credo che sia giunto il momento di dare lustro ai calzettoni di spugna della Coop e metterli con i sandali estivi. Sempre che vogliate essere veramente ESTREME e NON CONVENZIONALI. Come tocco di classe, a questo punto, mi sento di suggerire di usare l’accappatoio di spugna al posto del cappotto, così, giusto per rimanere in tema!!! O_o

E vabeh…mentre cerco di farci un pensierino mi imbatto in lei: l’evoluzione del Jeans contro Tigre è la vittoria palese della tigre, che ha lasciato intatte solo le cuciture. Anche qui si tratta di una proposta per gente estrema e non convenzionale, che non soffre il freddo e che non ha paura di rimanere impigliata nei cespugli mentre cammina. Per tutte le altre, ci sono banalissimi jeans interi…

Buon lunedì 😉

Buccia di Banana/Campagne Fashion Why? #10

Elementi di disturbo, dettagli che attirano l’occhio e che in qualche modo risultano fuori luogo. Alle volte sono fatti di proposito, alle volte sono palesemente errori ed altre volte…non lo so, magari sono io che mi fisso sulle piccolezze di certe campagne pubblicitarie che mi fanno l’effetto di un maialino rosa in mezzo ad una galleria d’arte durante un’inaugurazione molto chic. Ma si sa, la moda ama le stranezze! 😉

Brand: Kenzo / Campagna: Zavorre nel deserto

La composizione sarebbe interessante, l’abito multicolor attira l’occhio (e mi piace assai), la location niente di nuovo, eppure queste scarpe zavorra mi distolgono l’attenzione dalla bellezza e mi fanno pensare che sono la nuova proposta anti-vento, per rimanere sempre ancorate a terra!!!

brand: Jacquemus / Campagna: #noprodotto

Bella la foto, sempre accattivante il bianco e nero, momento romantico ed invidiabile…ma voi signori di Jacquemus, cosa vendete di bello? Emozioni, suggestioni o foto a caso?!? 😉

Brand: Sonia Rykiel / Campagna: levami ‘ste piume

Le piume, si sa, svolazzano. Ma quando ti svolazzano in bocca e davanti agli occhi poi il minimo che può succedere è sfociare in un’espressione a metà tra uno strabismo di Venere appena pronunciato, un accenno di terrore ed un sottile “toglimi ‘ste piume davanti sennò te meno“. Chissà com’è andata a finire…;)

brand: alexander wang per adidas / Campagna: post it!

Questi loghi Adidas a testa in giù messi a toppa sulle tette mi fanno personalmente rimpiangere la cara vecchia X di scotch nero. Questi post-it applicati in post-produzione mi fanno scendere tutta la poesia del passamontagna da cattivo…

brand: camper / Campagna: intrappolata nella pelle!

Un po’ horror, un po’ fetish, parecchio inquietante! A prima vista pare un pezzo di pelle messo lì come richiamo, per scarpa e pantalone; poi quando ti accorgi che è un volto intrappolato nella pelle, senza nemmeno un buco per respirare, comincia a sopraggiungere un po’ di ansia e vorresti solo liberare chi c’è lì sotto.

brand: Pepe jeans / campagna: pogando, appoggiando!

Salti spontanei, pose plastiche, tentativi di “appoggio” che lei sembra gradire nonostante l’espressione da giovane scolaretta innocente. Chissà se all’atterraggio sono capitombolati l’uno sull’altra…

brand: calvin klein / Campagna: c’hanno mollato in mezzo di strada

La cricca del circo è rimasta a piedi in mezzo al deserto. Sconsolati, cercano di attirare l’attenzione dei passanti proponendo varianti ridimensionate dei numeri dello show. Ma intorno non c’è nessuno. Solo un’altra pubblicità di Calvin Klein sul cartellone, dove nemmeno i modelli guardano nella loro dimensione. Poverini, verrà mai qualcuno a recuperarli?!? 😉

Buon lunedì!