Mi accontento e lo sposo?

Ciao Marina, scrivo a te perché ormai le mie amiche mi dicono sempre la stessa cosa: ovvero sposalo! Sono 3 anni che sto insieme ad un uomo adorabile: è gentile, premuroso, lavora, è uno sportivo, non ha smanie di nessun genere…e mi ha chiesto di sposarlo.  La verità è che gli voglio molto bene ma non è quel “grande amore” che ho sempre sognato. Ho 40 anni, tutte mi dicono che dovrei accettare la sua proposta e lasciar perdere queste smanie di amore folle, che dopo tutto è una persona brava e perfetta per costruire una famiglia. Accetto o abbandono e aspetto il prossimo? E se poi non arriva? Grazie, Nicole

E qui Nicole le domande mi nascono spontanee, in una cascata simile ad un flusso di coscienza incontrollato: cos’è il “grande amore”? Esiste per davvero? Se sì, si presenta con la scritta in fronte che lo identifica? E poi ha un certificato di garanzia o una scadenza che ti molla sul più bello? Ed ancora: che amiche cattive hai, che ti vogliono far spostare con uno del quale non sei più innamorata solo perché hai 40 anni? Ma soprattutto, tu, cosa vuoi davvero per la tua vita?…Pausa, riprendo fiato e vado con ordine&disciplina.  Ora, io a questa storia del grande amore non ci credo, ma forse è colpa del mio cinismo; però credo fermamente una cosa…

Accontentarsi non è un atteggiamento che contemplo, almeno quanto il “mettersi ad aspettare”: cosa aspetti, che ti piombi quello che ti farà esplodere d’amore e con il quale vivere felice e contenta nel mondo degli unicorni glitterati? Beh, ci sta che arrivi come no! Per questo credo che la cosa migliore da fare sia mettersi in connessione con la parte più profonda di se stesse e farsi delle domande. Di sicuro la persona che hai accanto sarà meritevole e potrebbe rivelarsi il perfetto compagno di vita, ma tu lo vuoi un compagno di vita? Ha senso sposarsi nel 201…volevo dire ha senso sposarsi di una persona della quale non sei innamorata (pensa anche cinque minuti a lui)? Basta con questa storia dei 40 anni e del doversi sistemare a tutti i costi: che poi, sistemarsi cosa vuol dire? Lo so, più che una posta del cuore oggi sembra una puntata di Marzullo, ma anche sulle convenzioni nutro del profondo dissenso, sopratutto su quelle sottili imposizioni sociali che hanno a che fare con la vita privata della persone.

Quindi io, cara Nicole, non avrei dubbi sul cosa fare. Non accontentarti, qualche compromesso va bene ma un matrimonio…vedi te! 😉

Noi ci sentiamo puntuali come tutti i venerdì alle 18.20 con LaMario in diretta su radio m2o! Voi cosa fareste? Buon fine settimana…

Il gelo!

Ciao Morgatta, è possibile che una ragazza con cui esco da circa due mesi non abbia minimamente voglia di fare sesso con me? Ti spiego, è stata lei a cercare me, siamo usciti e ci siamo piaciuti subito. Non è una persona fredda nella normalità, ma quando arriviamo al dunque si gela: si impala, aspetta che faccia tutto io, non allunga nemmeno una mano…(hai capito dove). Se non prendo l’iniziativa io, lei non si muove! Non so se è timidezza, se non le piace o se non le piaccio io abbastanza. Cosa posso fare? E’ vero che non c’è solo il sesso, ma così mi fa passare la voglia di conoscerla…Arturo (ah, abbiamo entrambi più di 30 anni)

Caro Arturo, non mi stupisco più di nulla ormai, o meglio, osservo provando a capire e a dare delle spiegazioni…ma non sempre ci riesco. Sì, è possibile che non abbia voglia; personalmente non la trovo una cosa sana, nel senso che è vero che non c’è solo il sesso, ma è altrettanto vero che il sesso è un modo per conoscersi. E che se lì non funziona…difficilmente il resto potrà durare a lungo. All’inizio delle relazioni la parte fisico/chimica dovrebbe essere a mille, però è anche vero che non siamo tutti uguali: ci sono motori a scoppio, quelli a benzina ma anche diesel che per carburare ci mettono più tempo. Forse lei è un diesel…;)

Può essere timida: in quel caso compito tuo è agevolarla, cercare di metterla a proprio agio ed avere un approccio soft ma non moscio, ovvero deciso ma con tutte le accortezze del caso. Se ti impali anche tu è la FINE! Non riuscirete mai ad andare oltre. Potrebbe anche aver subito un trauma o aver avuto qualche esperienza negativa che l’hanno fatta irrigidire, motivo per cui sarebbe meglio parlarne con lei (sempre in maniera delicata, mi raccomando). Potresti scoprire qualcosa sul suo passato che ti aiuta a capire o potrebbe semplicemente confessarti che a lei il sesso non interessa o non le piace così tanto! Eh sì, è un’opzione possibile: non tutte le donne sono interessate a questo argomento, o comunque non lo valutano così fondamentale in una relazione, che invece si basa su altri tipi di intese e progetti. Donne per cui stare bene con il partner non implica per forza andarci a letto. Io questa cosa non la contemplo, anzi, mi associo al buon Moravia quando sosteneva che…

Per quanto ti riguarda non credo che tu non le piaccia, magari non la intrighi sul piano fisico: chimica e sentimento sono due entità che non vanno necessariamente a braccetto. Quindi fatti anche tu un piccolo esamino di coscienza; pensa al coinvolgimento, alla performance, a come vi siete approcciati la prima volta, se sei stato generoso o no (importantissimo). Io cercherei di affrontare l’argomento subito così da capire se hai voglia di darle/darvi del tempo ulteriore o se è il caso di salutarsi. Dopotutto se il sesso per te è importante e per lei no, capisci che siete su due piani completamente differenti. E’ fondamentale il rispetto del prossimo e delle sue esigenze, ma non per questo le tue devono essere messe in secondo piano. Se c’è il modo di risolvere la questione insieme, tutt’apposto, altrimenti…avanti la prossima! O no?

Voi che dite? Se c’è sentimento ma non c’è chimica…che si fa? In diretta alle 18.20 su radio m2o lo potete raccontare a me e a LaMario! E’ venerdì 17 ma noi non abbiamo paura 😛 Buon weekend

Che delusione!

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Cara Morgatta, ti voglio raccontare questa cosa che mi è successa. Praticamente sto flirtando con il mio dietologo dalla prima volta che sono andata a visita da lui. E’ un bell’uomo, ha avuto un approccio professionale, ma nello stesso tempo è stato molto presente durante questi primi 3 mesi di dieta. Messaggi continui, per sapere come stavo di salute ma anche battutine e doppi sensi, ai quali sono stata senza problemi; io sono single, lui una volta ha accennato ad una fidanzata, mai più nominata. Dall’ultima visita i messaggi si sono fatti più spinti, flirtaggio estremo e alla fine mi ha invitata a casa sua. Ecco, quattro mesi di messaggi per una performance di 4 minuti, senza preliminari, senza fare nemmeno un po’ di scena, e veramente poco poco dotato; in più mi ha aperto la porta con tuta in acetato, ciabatte di gomma e vestaglia…un’immagine terrificante. Dopo mezz’ora ero di nuovo a casa mia. Una delusione. Ora lui continua a scrivermi, vuole rivedermi. Ma a me non va assolutamente, vorrei dirgli che non ha fatto un gran lavoro e che se l’è giocata male. Si può? Considera che sono ancora a dieta…Maria Grazia

Maria Grazia io ti voglio già bene, primo perché il flirtaggio con il dietologo lo trovo un atto di coraggio, io non credo che ce l’avrei mai fatta a fare la cretina con uno che mi tiene a stecchetto, che mi pesa, mi misura e mi dice cosa mangiare; no, mi starebbe sulle palle a prescindere. E poi perché mi sono immaginata la scena: dal camice bianco alla tuta di acetato, una visione tutto sommato spiazzante! 😉 Ma la vita è così, non tutto ciò che luccica è oro, a volte è solo il riflesso del sole su uno specchio, e tu hai a che fare con lo specchio, non con il sole! Esistono uomini che con le parole sono più bravi che con altri mezzi, che quando flirtano ti fanno immaginare cose incredibili, che creano un sacco di sottili aspettative, soprattutto nascosti dietro allo schermo di un telefono, e poi quando arrivano lì…nulla, era meglio rimanere a casa a farsi pedicure e maschera per il viso.

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Effettivamente sì, a volte meglio non consumare, ma visto che se non provi non lo scoprirai mai, a meno che non hai un’amica che è già passata da lì, se non altro ti sei levata lo sfizio (anche se non è stato questo grande divertimento). Ora che hai provato, puoi tranquillamente decidere di non avere più niente a che fare con lui, se non in veste di dietologo (e stai attenta, potrebbe renderti la vita un’inferno il maledetto). Per questo eviterei scuse troppo stronze, sia mai ci siano delle ritorsioni sul tuo piano alimentare…Io gliela metterei giù sotto forma di ricetta medica, da lasciargli sul tavolo alla fine della prossima visita. In modo ironico e divertente per non ferirlo nell’orgoglio di maschio-conquistatore, ma in maniera diretta così che possa capire che una donna non si scomoda di notte per la prima sveltina di 4 minuti senza fare nemmeno un po’ di scena. MALEDUCATO! 😛 Sulle dimensioni non disquisisco, madre natura fa quel che può, ma il galateo della prima volta, anche se fugace, anche se solo il coronamento materiale di mesi di flirt, si deve un minimo rispettare. E questo vale per tutti:

-Va bene l’invito serale, ma se mi devi invitare nel cuore della notte per uno svuota-palle pre nanna, chiama pure delle professioniste, almeno paghi!

-Vestiti ammodino! Va bene che sei a casa, il completo anche no, ma nemmeno il pigiama o la tuta sdrucita. Un po’ di decoro.

-Atmosfera, un minimo, meglio se candele e sottofondo musicale, e un bicchiere di vino. Anche se il finale sarà orizzontale, mettere la signorina a proprio agio e smussare l’imbarazzo è d’obbligo.

-Preliminari. Necessari. Non è una scappatella in un locale pubblico, l’hai invitata a casa. Almeno fai le cose per bene!!!

-Il post è importante quanto il pre. Rivestirsi, arrivederci e grazie…è veramente una tristezza. Non c’è bisogno di smancerie, ma un altro bicchiere di vino e quattro chiacchiere sono un modo migliore di concludere la serata. Lo sarebbe anche accompagnarla alla macchina, ma che la cavalleria è morta lo sappiamo di già…

Dopo che ti sei levata questo “peso” dallo stomaco, puoi anche smettere la dieta 😉

Voi cosa gli avreste detto? Una scusa o la verità? Ore 18.20, raccontatelo a me e a LaMario in diretta su radio m2o. Buon weekend…senza dieta, mi raccomando!

Inviti scomodi

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“Ciao Morgatta, tra cinque mesi mi sposo! Sono felicissima, è da tanto che aspettavo questo giorno e mi sto divertendo moltissimo ad organizzare questa festa per come l’ho sempre desiderata. Io e il mio futuro marito siamo d’accordo su tutto, tranne su una cosa…lui vuole invitare un suo amico con la sua fidanzata…che però è la sua EX! Ecco, io non ho niente contro di lei, figurati, storie passate, ma non mi va che ci sia la sua ex storica in giro proprio il giorno del suo matrimonio. Per questa cosa stiamo discutendo parecchio, mi dice che invitare solo il suo amico senza lei è veramente di cattivo gusto. Io vado oltre a queste cose del “gusto”, insomma, il matrimonio è mio, potrò per una volta avere intorno solo chi voglio io? Sbaglio? Giovanna”
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Giovanna, cosa ti sposi a fare? 😛 Scusa, ma non credendo assolutamente a questo santo sacramento cerco sempre di capire le motivazioni che ci sono dietro, fosse anche solo per “fare una grande festa” o “vestirmi da principessa una volta nella vita“. Mie curiosità a parte, qui la questione non è nella “forma”, o meglio, non credo nemmeno alle formalità e al dover invitare qualcuno perché “se non lo inviti fa brutto“. Il bon ton ci insegna che si invita “la coppia“…ma a noi del bon-ton non ce ne frega una mazza. Siamo nel 2017, l’educazione è importante, ma penso che almeno ai matrimoni si abbia il diritto di essere circondate da persone che ci vogliono bene e alle quali vogliamo bene, che siano parenti stretti, lontani, amici o colleghi di lavoro. Le questioni sulle quali riflettere sono almeno altre due. Il matrimonio non è TUO, è VOSTRO, tuo e del tuo futuro marito, le cose che fate devono far piacere ad entrambi e se lui ha piacere ad invitare il suo amico con la sua compagna, perché mai dovrebbe rinunciare? Sì, potrebbe anche invitare lui da solo…con quale motivazione, poi? Che tu sei…sei…contraria? Gelosa? O semplicemente non la vuoi intorno perché ti infastidisce? E la domanda, Giovanna, te la vorrei fare io: perché ti infastidisce così tanto? Sei sicura di essere tranquilla nei suoi confronti? Di cosa hai paura? Che finisca a pomiciare con lei nel bagno? Ci sta…ma anche no! Certo se lei non ci fosse non succederebbe, ma magari finisce in bagno con la tua migliore amica…

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Sei sicura che non lo fai solo per partito preso? Perché nelle tue parole ho letto un certo puntiglio, quasi una picca infantile. Rifletti due minuti. Io fossi in te eviterei di farne una questione e tanto più farlo diventare un motivo di stress e discussione con il tuo partner. Già solitamente le organizzazioni dei matrimoni sono un argomento palloso per il maschio (fino ad ora non ne ho mai incontrato mezzo che faceva i salti di gioia per andare a scegliere i fiorellini o l’abbinamento dell’apparecchiatura) se poi si deve mettere a fare questioni con il suo amico e di conseguenza con la sua ex…può essere che gli passi la voglia di sposarsi in poco tempo!!! 😉 Sii superiore alla subdola invidia del passato, in fin dei conti sta sposando te, mica lei. Rilassati, divertiti e goditi la festa. Se poi non ce la fai a superare questo ostacolo mentale, trova almeno una buona scusa…ma buona sul serio, soprattutto per quando incontrerai l’amico-non-accompagnato! AUGURIIIII

Voi cosa fareste al suo posto? Sono curiosa…ce lo potete dire anche in diretta a me e a LaMario alle 18.20 su radio m2o! Se invece nel weekend volete scrivermi storie, dubbi e perplessità la mail è sempre MARINA@MORGATTA.COM

Vittima dei trucchetti

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“Distrutta, sono distrutta e piango da tutto il giorno. Mi sono lasciata da meno di un anno dopo una lunghissima relazione, sono andata a vivere da sola, ho cambiato tutta la mia vita. Per fortuna ci sono state amiche che mi hanno incoraggiata a uscire, stare fuori e mi hanno portata in un nuovo giro. Presentandomi anche altri ragazzi.  Uno di questi mi veniva sponsorizzato caldamente da una mia amica (faccio presente che era il suo “ex” di quando erano al liceo, quindi figurati), tanto che alla fine siamo usciti un paio di sere e ci siamo finiti a letto. Quando l’ho raccontato alla mia amica il giorno dopo, sicura che fosse contenta per me, mi ha cominciato a dire le peggio cose (non ti riporto gli insulti, sono imbarazzanti) e alla fine mi ha confessato che era tutto un trucco per mettere alla prova lui (sul quale lei aveva rifatto un pensierino) e me (che sapeva che ci sarei cascata). Ci sono rimasta troppo male. Non so cosa fare. Ma si fanno queste cose tra amiche? Eleonora”

La cosa giusta da fare sarebbe stata tirarle una sonora testata in fronte, forte talmente tanto da stordirla o addirittura mandarla a terra. Lo so che con la violenza non si ottiene niente, ed in questo caso è uno sfogo gratuito di un istinto animale, ma non bisogna nemmeno scordarci che da lì veniamo…ecco, per quanto cerchi di rimanere zen la tua storia mi ha fatto incazzare tantissimo. Ci vuole un grande coraggio a chiamarlo trucco: queste cose a casa mia si chiamano merdate, ENORMI, e non si fanno. Non le farei ai miei nemici, figuriamoci agli amici. Ecco perché per prima cosa ti farei riflettere sul senso dell’amicizia:

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Questa simpatica signorina non è una tua amica. E’ una stronza, peraltro insicura e con problemi di ego/autostima. Una tua amica non ti avrebbe spinto di sua spontanea volontà nelle braccia di un uomo che in realtà voleva lei (le amiche sanno essere insistenti quando vogliono, quindi è anche facile che una si faccia “convincere” ad andare verso una certa persona proprio perché quella spinta in più funge anche da motivazione), ma soprattutto una tua amica ti avrebbe detto la verità, cioè che era ancora interessata a lui. Ed una tua amica, conoscendo il tuo passato, non si sarebbe mai permessa di riempirti di insulti cattivi e gratuiti. Quindi, appurato che la violenza non è utile e che in fin dei conti il Cosmo la premierà con le energie negative che ha sparso in giro, io non perderei ulteriormente tempo con lei. Non sei tenuta a darle spiegazioni (se due adulti consenzienti si piacciono e vogliono passare serate o nottate insieme, non c’è niente di male); lei non è stata chiara, è palesemente in difetto. Fatti scivolare le offese addosso e NON SENTIRTI ASSOLUTAMENTE in colpa. Quella che si dovrebbe sentire fuori posto è lei; molto probabilmente, anzi, si sentirà “ganza“. Invece è sfigata doppia, visto che il suo ex-fidanzato ha comunque preferito lei a te. A questo proposito, se ti dovesse capitare di nuovo, esci ancora con lui. E fai in modo che lo sappia, giusto per farle capire che il “trucchetto” effettivamente ha funzionato…al contrario 😉 Io certe cose non le tollero, in virtù del fatto che “in amore e in guerra tutto è lecito“…

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…anche perché il mare è pieno di pesci…ok, di sani se ne trovano sempre meno, ma insomma, il mondo è grande. Davvero dobbiamo arrivare a cotanta bassezza tra noi donne per accalappiare un maschio?!? Dove va a finire la famosa “solidarietà femminile” in questi casi (ammesso che sia mai esistita)? Riflettiamoci tutti…

Io e LaMario ci rifletteremo in diretta come tutti i venerdì alle 18.20 su radio m2o. Buon weekend, senza trucchetti!!! 🙂

La storia che si ripete, atto terzo?

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“Ciao Morgatta, sono Rachele, ho 27 anni e credo di avere un problema…o una maledizione. Ti spiego: sono stata fidanzata dieci anni (15-25) con un ragazzo che veniva a scuola con me, poi ci siamo lasciati…lui adesso sta con un uomo. Va bene, siamo amici, tutto ok. Ho cominciato ad uscire con un altro ragazzo, lavoravamo insieme: siamo stati bene per sei mesi e alla fine è andato in crisi pure lui, dice che non sa cosa vuole, che non si sa “orientare” ed ha preferito finirla lì. E insomma, questa volta ho un po’ accusato il colpo, o se non altro ho iniziato a farmi delle domande. Adesso sto frequentando un altro ragazzo: è veramente gentile, carino e sensibile…(come tutti gli altri) ho paura che non sia totalmente eterosessuale nemmeno lui. Che devo fare? E soprattutto, dov’è che sbaglio?”

Rachele, prima di tutto non iniziamo a cercare errori nella tua persona, nel senso, sono cose che capitano, specialmente ai nostri giorni, dove non c’è più quel terrore atavico di nascondersi e si può essere omosessuali rilassati alla luce del sole. E’ capitato a te un paio di volte (forse hai davvero una maledizione? In questo caso non posso farci niente, se non passarti il numero di uno stregone 😛), non è detto che anche questa volta vada a finire nello stesso modo, no? Non mi fascerei la testa prima di rompermela, anche perché quando si parla di relazioni non esistono magie in grado di salvarci le penne, anzi…

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E poi tiriamoci fuori dal cliché che se un uomo è carino, gentile e sensibile deve essere gay per forza. Può tranquillamente essere etero, ma sarà sicuramente sposato o non disponibile al momento in cui ci fai un pensierino! Non esiste un codice di riconoscimento per capire se un ragazzo che frequenti possa essere interessato anche ad ALTRI, però c’è qualche “esperto in coming out” (pensa te di cosa si può essere esperti, tale Rick Clemons) che sostiene esistano dei comportamenti da tenere sott’occhio; tipo:

-Se è eccessivamente omofobico: non riuscendo a manifestare, si accanisce!

-Se è evasivo e geloso di telefono o computer (evvabbè, questo lo fa il 90% della popolazione).

-Se lo peschi ripetutamente a guardare e commentare altri maschi, sia sul web che nella vita vera.

-Se ha dei problemi sessuali, tipo che il batacchio non gli va su (e anche qui ho le mie perplessità).

-Se è eccessivamente maniaco e fissato sul suo aspetto fisico…

…e dopo questa vorrei andare a prendere a testate il caro “esperto”, perché secondo questi suoi geniali cinque suggerimenti una grossa percentuale maschile sarebbe effettivamente omosessuale. Stendo un velo pietoso e ti do’ un suggerimento solo: viviti questa nuova storia in santa pace senza troppi timori. Magari prova a farti solo una domanda: cosa cerchi davvero in uomo? E perché? Se ti rispondi sinceramente potresti capire diverse cose sul perché attiri sempre certi tipi di uomini…ed una volta individuato il “gap“, semplicemente cambiando approccio mentale al maschio, potresti fare degli incontri…diversi! (non ho detto migliori, ho detto diversi, ma ogni tanto cambiare fa bene, no?)

Capitata mai una storia simile? A me no…per ora! 😉 Ci sentiamo in diretta alle 18.20 con LaMario su radio m2o. Per scrivermi le vostre domande o storie marina@morgatta.com! Buon venerdì 17…

Sorelle…si fa per dire!

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“Ciao Morgatta, mia sorella mi odia…o almeno, io penso che sia così, perché è sempre antipatica, ha sempre qualcosa da ridire, mi tratta male e non sopporta nessuno dei miei amici e amiche. Io penso perché sia semplicemente gelosa, perché io sono carina, sono sempre andate bene a scuola, ora ho un buon lavoro e sono sempre stata fidanzata con bei ragazzi. Io le voglio bene, cerco di stare con lei ed includerla anche nelle mie uscite (io ho 23 anni e lei 26, quindi non molta differenza, ed in più viviamo ancora in casa insieme ai nostri genitori), ma niente: ogni occasione è buona per prendermi in giro ed umiliarmi (ed io non ho una grossa autostima, questo suo atteggiamento finisce di abbattermi). Non so più cosa fare, ci rimango veramente male ogni volta. Hai dei consigli? Flavia”

Sì, cambia casa! Questo è il consiglio numero uno che mi viene in mente, così di botto. Nel senso che vivere sotto lo stesso tetto, per di più con i genitori che magari si mettono in mezzo, con tutte le buone intenzioni del caso ovviamente, non è proprio il massimo per risolvere questa situazione familiare. Io non credo che tua sorella ti odi, non che non sia possibile, ma è più probabile che tu le stia semplicemente sulle palle: i successi, gli uomini, gli amici…magari sono cose che a lei sono mancate e non riesce ad essere felice per te, ma solo a sprigionare la sua invidia sotto forma di cattiverie e dispetti.

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In questo caso l’autostima che vacilla è quella di entrambe, solo che tu te la giochi vivendo la vita che ti piace e cercando conferme nei rapporti interpersonali e nel lavoro, lei preferisce la visione negativa che si autocommisera e che deve sparare cattiverie su chi invece riesce laddove lei non ce la fa…oltretutto fare del male a chi è vicino e a chi vuoi bene sembra essere più facile: viene sempre più spontaneo!!! Che non è una cosa giusta, ma spesso è quello che accade, perché la famiglia dovrebbe essere quella che, nel bene e nel male, ti accoglie e ti supporta sempre. Ma è anche vero che…

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Quindi puoi provare con l’approccio silenzioso-comprensivo, fatto di gesti carini nei suoi confronti, di coinvolgimento reale in questioni che ti riguardano, di interessarti davvero nelle sue di cose, da quelle importanti a quelle più futili; un avvicinamento fatto di gesti e di azioni che le dimostrino la tua buona predisposizione nei suoi confronti e la voglia di avere un rapporto di sorellanza civile. Ci sta che ti allontani in malo modo…

L’altro approccio è lo scontro-diretto, un dialogo aperto in cui rischiate litigare di brutto e anche di prendervi a manate, soprattutto se una delle due ha un temperamento particolarmente irascibile, però nel quale viene tirato tutto fuori per cercare di capire dove sta il problema; insomma, parlare è sempre un ottimo mezzo, parlare onestamente sarebbe auspicabile, ma anche in questo caso non è detto che ciò accada. E preparati perché questo potrebbe portare a galla delle cose scomode…

L’allontanamento fisico e mentale è un’altra soluzione, almeno per un periodo: è orribile non andare d’accordo con la propria sorella, ma ci sta…la famiglia non te la scegli, ti capita e forzare i rapporti non è il massimo. Meglio defilarsi, fisicamente e mentalmente. Tu riacquisti sicurezza, ti godi la tua indipendenza (magari lei farà lo stesso e sentirà meno la competizione non avendoti intorno sempre) ed un giorno potreste riavvicinarvi in maniera civile…

Vedi cosa ti si addice di più, ma mi raccomando, non arrivare alle mani…che non è elegante! 😉

Voi andate d’accordo con le vostre sorelle/fratelli? Ore 18.20 tutti sintonizzati su radio m2o che ne parliamo con LaMario e con voi, in diretta!

Quando le scrivo, che le scrivo?

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Ciao Morgatta, l’altro giorno in un bar che frequento sempre ho incrociato una ragazza parecchio bona. Ci siamo guardati subito e per tutto il tempo, lei era con una sua amica e io con un mio amico, ma non ci siamo detti niente. Appena tornato a casa mi è arrivata la sua richiesta di amicizia su Facebook. Io odio FB e odio le chat. Però sono passati due giorni, vorrei scriverle qualcosa e non so cosa scriverle. Mi aiuti? Io vorrei non passare serate a chattare ma uscirci per capire se oltre ad una bella faccia, magari è anche interessante. Cosa le scrivo? Mi sento impedito, Marco

Che infinita tenerezza, Marco, prima di scoprire che tu avessi 33 anni. Sembrava il messaggio di un cucciolo appena ventenne e invece no. Il che mi fa molta meno tenerezza, ma sono comunque comprensiva, in un anno e mezzo di lettere e messaggi (oltre che in 30 e più anni di vita circondata da amici e amiche con menate assortite) ho capito una cosa fondamentale: i problemi relazionali non hanno età!!! E anche quelli di scrittura 😉 Ma andiamo con ordine. La situazione che si è creata gioca già a tuo favore, nel senso che se lei ti è venuta a cercare su Fb, peraltro investigando, dopo averti solo visto in un bar, insomma…una prima mossa c’è stata. E quindi una prima manifestazione di interesse…a meno che non sia interessata al tuo amico ma non aveva capito il nome, ma non te la voglio gufare 😛

Per levarsi il dubbio ed evolvere da questa situazione di stallo, in cui c’è “un’amicizia” ma non uno scambio di battute, c’è un solo modo: la temibile e spaventosa DOMANDA DIRETTA!

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La prima domanda diretta da fare è a se stessi: cosa vuoi ottenere con questo messaggio? -Uscirci, mi era sembrato di capire. Ecco, una volta chiariti gli intenti personali, meglio non girare intorno alle cose, soprattutto dopo una certa età. Anche perché la chat è una trappola e finire a passare le serate dietro al monitor è un attimo; poi un bel giorno ti accorgi che sono passati due mesi, ti sei fatto mille film su questa ragazza e non l’hai MAI vista. Ma si può?!? Sì, ma è più salutare che ciò non accada. Quindi, ecco un paio di proposte:

Il diretto: “Ciao XX, non amo le chat, quando ci possiamo vedere per un aperitivo?”

Il direttissimo: “Aperitivo una di queste sere?”

L’onesto un po’ splendido: “Ciao XX, con le chat non sono un gran che, ma davanti ad un bicchiere di vino parlo parecchio di più…”

Il deciso: “Hey XX, domani sera bicchiere di vino e quattro chiacchiere dal vivo?”

Ecco, a domanda diretta si risponde diretti: SI, e hai raggiunto il tuo obiettivo senza troppe menate e giri di parole; NO, e sticazzi, almeno ti sei levato il pensiero senza portare avanti una cosa che non sarebbe mai iniziata. Quando a domanda diretta la risposta risulta VAGA, evasiva e poco chiara, magari riempita di simil scuse, allora la voglia passa immediatamente.

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Ci potrebbe essere qualcosa di losco dietro (tipo un fidanzato a casa) o più semplicemente è una a cui piace conquistare senza concludere. Ma se tergiversa senza motivo, allora forse le piace il tuo amico davvero…;) Dai, digita il messaggio veloce e poi fammi sapere che a questo punto sono curiosa.

Perché non si fanno domande dirette? La paura del no può fare veramente danni…Ne parliamo in diretta su radio m2o alle 18.20 circa con LaMario. Per problemi con il copyright dei messaggi potete continuare a scrivermi 😉 marina@morgatta.com

Sono rete-fobica!

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“Ciao Morgatta, mi chiamo Dania, ho quasi quarant’anni e al momento sono single. Ma non è questo quello che conta. In generale sono una donna piuttosto guardinga e diffidente; ho un profilo su Facebook personale con pochi amici, quelli reali, non sono troppo “social” e non frequento chat o app per incontri (anche se le mie amiche ogni tanto me le hanno consigliate), questo perché la rete, un po’, mi fa paura. Leggo talmente tante notizie di dati e foto condivise in online, scambi di informazioni private che poi diventano pubbliche, gruppi che rubano immagini che poi sono bersagliate di commenti osceni, filmati che fanno il giro del mondo. Insomma, io non mi fido per niente. Una relazione è terminata perché non volevo mandare foto via whatsApp al ragazzo con cui uscivo. Ma ti pare? Sono esagerata? Tu come la vedi? Grazie”

Dania, internet non è un paradiso felice, questo è certo, ma non è nemmeno l’inferno. Diciamo che somiglia di più ad una giungla: piena di cose belle, natura, piante, sprazzi di luce che perforano il fitto buio creato dalla vegetazione, animaletti piccoli ed innocui, animali meravigliosi e pure bestie feroci o striscianti. E penserai mica di andare nella giungla con gli shorts ed il cestino per il pic-nic, saltellando allegramente con le infradito ai piedi? Non lo trovo sensato…

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ma la vera chiave, secondo me, sta nel non essere sprovveduti! La diffidenza estrema la trovo controproducente: se ci pensi bene dietro a qualunque cosa potrebbe nascondersi un pericolo, una bugia, una fregatura, un’inculata (per dirla in francese). Questo è il modo per vivere chiusi nelle proprie quattro mura, non rischiare mai, non andare mai fuori dal seminato e stare nella paura costante, cosa che potrebbe precludere ad un sacco di belle esperienze o incontri. E’ anche vero che se leggi certe storie agghiaccianti o certi articoli (ne ho letto uno qualche giorno fa sull’espresso su dei gruppi chiusi dai nomi inquietanti che postano foto di sorelle, compagne o perfette sconosciute appellandole in maniera orribile) ti verrebbe voglia di chiudere le comunicazioni multimediali e tornare al piccione viaggiatore, e ti dirò di più…lo puoi fare sul serio. Se non ti fidi, chiudi il profilo, non condividere foto, non inviare messaggi con tuoi dati, non fare più acquisti sul web con carta di credito…si può vivere anche senza!

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In rete non abbiamo il dono dell’invisibilità, sei tracciato in ogni mossa e ci sono marchi e grosse aziende che pagano società per seguire come si muovono gli utenti in rete per studiarne abitudini e comportamenti al fine di appioppargli prodotti e servizi che ritengono più adatti…e hai voglia te a copia/incollare i messaggi di tutela della privacy: la privacy, una volta che qualcosa è nell’etere, l’hai persaIl vero problema, in tutto ciò, non credo che sia il mezzo ma, come al solito, le persone. Se mandi una foto al primo maschio conosciuto in chat, ci sta che questo la vada a mostrare a tutti i suoi amici; così come se fai video compromettenti con uno con il quale esci da un mese, magari è uno che gestisce la pagina “Giovani fighette per porci bavosi” e finisci subito dove non devi finire…insomma, in questo usare il buon senso aiuta, su internet ma soprattutto fuori. Le persone non si conoscono mai fino in fondo, immaginati quelle con cui si ha a che fare da poco…Quindi prudenza sì, ma senza scadere nella fobia, che se no si smette di vivere. 😉

Che rapporto avete con la rete? Sì, no, a piccole dosi o condividete tutto tanto chi se ne frega?

Bacheche di depressione

Ultima lettera dell’anno. Con questa lettera prendo una pausa fino ad anno nuovo, ma voi potete continuare a scrivermi (sopratutto se avete combinato danni durante le feste), che anche in vacanza rispondo sempre 😉 marina@morgatta.com e GRAZIE di ❤ a chi ha condiviso con me le proprie storie, dubbi, perplessità e preoccupazioni.

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“Ciao Morgatta, ti scrivo non per me, ma per una mia amica. Nel senso, è depressa e molto triste, si sente sola e sfiduciata; si è lasciata dopo 8 anni con il suo fidanzato storico, poi ha iniziato una relazione travolgente e passionale con un altro uomo, per scoprire dopo qualche mese che aveva altre tre storie parallele (vabbè, non commento quest’ultimo fatto, ci vorrebbe un’altra lettera). Quindi al momento è sola e parecchio abbattuta. Comprensibile. Io cerco di distrarla e fino a che sta fuori tutto ok. Però ha iniziato a fare le tragedie su facebook: posta solo link strappalacrime, canzoni da depressione, selfie con aria stralunata accompagnate da frasi contro gli uomini. Ho provato a dirle che non serve a niente, ma continua. Le puoi dire qualcosa tu, magari riesci ad argomentare meglio…grazie. Fiore (ah, lei si chiama Filomena)”

Che brava amica sei, Fiore, che si preoccupa della “reputazione social” della sua amica! Io inizierei ad argomentare con il solito tatto che mi contraddistingue, sopratutto in queste situazioni che anche io vedo in giro sul web spesso…

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Lo so che come posto virtuale di sfogo facebook sembra un ottimo mezzo dove esternare pensieri, frustrazioni, tristezze e depressioni in corso (oltre che tutta una serie di altri status); in fin dei conti fornisce tutta una serie di strumenti che sembrano fatti apposta: dalle faccine che corredano gli stati emotivi, fino a quintali di pagine che regalano quotes e aforismi per ogni situazione, ma NO, fare i cani bastonati post-separazione è veramente controproducente. (oltre che da sfigati, via, inutile che cerco di edulcorare la pillola) Cara Filomena, se il motivo per cui lo fai (e sono quasi sicura che sia questo) è far vedere al tuo/tuoi ex quanto stai male, quanto soffri e quanto sei abbattuta, sappi che tutto ciò non lo farà tornare, non lo farà intenerire, non lo farà correre strisciando da te a consolarti. ANZI. A volte fa l’effetto opposto: prima di pubblicare l’ennesima canzone da cuore spezzato pensa che lui è lì, a casa sua, con la birra in mano e quattro amici intorno, che si prende gioco di te e ti sbeffeggia apostrofandoti con “Ma guarda in che stato è?“; oppure è solo che legge i tuoi status e pensa “Poverina“. POVERINA A CHI?!? Poco lungimirante caso mai, innamorata (l’amore stordisce in fin dei conti), ma poverina mai!!! Se invece lo fai per sfogarti, ho un paio di soluzioni migliori…

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Anche perché i social sono un circolino di malelingue, dove anche chi non ti vede da anni si fa comunque i fatti tuoi in una maniera non sinceramente interessata, ma da gossip della domenica. La sofferenza è una cosa seria, va affrontata, va vissuta ma sicuramente non messa al pubblico dominio così, indistintamente. Una canzone va bene, un micro-sfogo ogni tanto, ma riempire la bacheca di depressione, NO! Ti fa male all’autostima. E mi raccomando durante queste feste, anche se ti assale la malinconia, niente paranoie su FB; piuttosto pensa che, in un certo senso, è andata meglio così: ti sei salvata…;)

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E ora vi voglio, ditemi la verità: anche voi riempite le bacheche di depressione? O siete in grado di gestire l’emotività senza bisogno di condividerla in maniera penosa sui social? Vi aspettiamo per l’ultima puntata di questo 2016, io e LaMario alle 18.25 in diretta su radio m2o. Dai, che vi facciamo gli auguri…:)