Scusate, ma ancora non ci credo. O meglio, ci credo, ma non capisco. O meglio ancora, capisco benissimo, ma non mi capacito di come tutto ciò sia possibile. Ok, per fare gli stilisti non ci vuole una laurea (infatti non ci sono università per questo tipo di “carriera” ma solo costose scuole private). E non serve nemmeno saper disegnare. Ma non è un lavoro in cui tutti si possono improvvisare. Ci sono comunque delle basi ed un “know how” (per dirla pomposa) che si acquisiscono con il tempo e con l’esperienza. Ma poi, lasciando perdere anche quelle (perchè magari alle spalle c’è un’azienda che svolge il lavoro “sporco” per te), almeno un paio di cose sono fondamentali: idee&gusto. Qualunque tipo di idea e qualunque tipo di gusto. Anche perchè il mio può non essere il vostro. Però quando guardi le cose ed anche se non sono nel tuo “stile” dici lo stesso “Belle”? Ecco. Qualcosa che parli. Che comunichi. Oggi mi sono imbattuta in questa “collezione”…(e anche lì, dimmi te se 3 cose si chiamano collezione)….


…un minuto di silenzio per l’orrore! Cari amici di Yamamay, capivo la collaborazione con J-Lo (lei il suo stile lo ha ed anche il suo gusto ben chiaro), ma cosa mi rappresenta questa “capsule collection” by Chiara Ferragni? Cercherò di essere obiettiva nel commento alla collezione….

Abbiamo un basico push-up in due colori (fragola e arancio) molto summer, che potrebbero anche piacermi, abbinati allo string in pizzo visti e rivisti (e vabbè, glieli passiamo). La fascia “sportiva” con pizzo…non si può guardare. Come anche l’originalissima fantasia dell’ultimo completo: era da tanto che non si vedevano stampe con borsette, specchietti, scarpe & girly stuff. Che bel pacchetto. Originale come l’acqua del rubinetto. Stiloso come il sapone per i piatti. Sexy come quando vai a dormire con il pigiama di flanella ed i calzettoni di lana. Temo purtroppo che tutta una fascia di donnine si riconosceranno in questo outfit……
Getto la spugna, io sono capace solo di fare cose un po’ osè, ironiche ed un tantinello pornografiche.


Ah…non mi sono fermata a commentare le foto: era proprio necessario metterci la faccia (e le poche puppe) anche questa volta? Forse sì






































