Morgatta&TheCity: dentro Labtique!

Ci sono dei posti che non ti aspetti in zone altrettanto inaspettate. Ma è anche per questo motivo che saltano subito all’occhio. Come Labtique, uno spazio decisamente insolito incastrato tra le colline del Valdarno.FullSizeRender16

All’interno del complesso “Fashion Groove” situato in zona Incisa, tra outlet e monomarca, si trova una perla rara, Labtique: un negozio, un laboratorio, uno spazio multi funzionale.  “Labtique è concetto, passione e ricerca sfrenata. Uno spazio tanto eccentrico quanto essenziale che raccoglie fashion brand di altissima qualità e oggettistica innovativa. Tutto ciò che è bellezza e sperimentazione vive qui.FullSizeRender15

200 mq, “open space“, luminoso, dove la vista può spaziare grazie all’ allestimento tra l’industriale il vintage ed il recupero. Labtique ha aperto le porte quasi due anni fa (ad aprile festeggia il suo compleanno) con un’idea per precisa: essere sempre aperti a sperimentare, a fare nuove proposte e ad essere un posto dinamico, dove poter trovare cose nuove ed interessanti ogni volta. L’abbigliamento, uomo e donna, occupa gran parte dello spazio e racchiude un elaborato mix di marchi noti (ma non super diffusi) e brand di stilisti emergenti, come Maison 39 o le t-shirt di Be+, senza prediligere uno stile unico e ben definito, ma spaziando dal vintage, allo street, dalla maglieria di  Roberto Collina fino a cose più leziose, con una buona selezione di denim (dai prezzi onesti, finalmente)!!!FullSizeRender-8 FullSizeRender-2

Gli accessori, come occhiali, orologi, scarpe (sneakers e non) completano i vari look, così come le borse. “Siamo sempre alla ricerca di cose nuove“, mi spiegano. L’amore per il bello e la curiosità sono il vero motore di Labtique, ecco perché si respira l’aria di un fermento costante. E positivo. Grande spazio è dato ai complementi per la casa con un corner intero dedicato a Seletti.FullSizeRender-10 FullSizeRender-11

C’è spazio anche per colorati gadget, per dei meravigliosi quaderni fatti a forma di lettera (dei quali mi sono innamorata a prima vista), un intero angolo dedicato ai profumi per ambienti ed ancora interi mobili e lampade realizzati con il cartone alveolare. Insomma, una volta entrati, non si riesce ad uscirne, ma perdersi tra gli stand e curiosare tra gli accessori è un attimoFullSizeRender-9 FullSizeRender13

Senza tralasciare il preziosissimo “fattore U”, ovvero la componente Umana del negozio: qui l’accoglienza è sorridente, le ragazze super disponibili a spiegare la filosofia di Labtique e lasciarti vagare senza essere pressanti rimanendo comunque presenti (ogni tanto è piacevole trovare qualcuno che sa fare il suo lavoro, invece delle solite musone sfavate che se la tirano)! L’attività di Labtique non si ferma qui: hanno un secondo negozio a Pistoia ed uno in apertura…a Formentera! Ma funzionano benissimo anche on-line: il loro sito non è solo una fredda vetrina virtuale, ma un proseguimento della ricerca tramite un magazine che parla di stile, tendenze, cose belle, interviste ai designer che espongono nel negozio e curiosità prese dal mondo. Una boccata d’aria anche nella rete!!! 😉FullSizeRender-7

Se capitate in zona…suggerisco una visita. In ogni caso vi raccomando di non perderlo d’occhio…che tra le varie sperimentazioni e collaborazioni…tra poco ce ne sarà una molto molto interessante! 😉

Shopping 2.0…su Pirati&Sirene!

geekgirlLa Tringa, ovvero la mia geek-corrispondente, è stata presa in ostaggio dai suoi apparecchi tecnologici (tranquilli, sta bene, dopotutto è sempre nel suo)! Io ho avuto giorni movimentati (lo sapete) ma non volevo lasciarvi a digiuno della vostra dose di #geekate e vita social. Casca a puntino, in questo mercoledì, un interessante (certo, l’ho scritto io, non posso certo dire che sia brutto o inutile) articolo scritto per Pirati&Sirene (che ormai so per certo sapete cos’è) sui “social shop” e “marketplaces.

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Immagine di Pirati&Sirene

Cosa sono? L’evoluzione degli e-commerce in chiave “social”, dove lo shopping va di pari passo con condivisione, mercati virtuali che promuovo rapporti (e vendite) reali.

“I social shop sono un modo per entrare in contatto con le community di potenziali acquirenti, capirne i bisogni,  ascoltarne i suggerimenti, stringere un legame virtuale. Ma anche un’opportunità per chi produce di avere rapidamente un negozio on-line facile, personalizzato, super connesso e inserito in un network già indicizzato.” 

Siete curiosi di conoscere il resto e capirne di più? Andate QUI per il resto dell’articoloe scoprirete un sacco di altre cose, sia per aprire il proprio shop che per fare acquisti all’insegna dell’originalità…visto che il santo Natale sta arrivando, giochiamo d’anticipo e promuoviamo artigiani e creativi invece che grosse multinazionali! 😉

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Buona lettura e Buono shopping!!!

Mamma in fuga: weekend a Rotterdam!!!

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di Federica Primavori

Lo scorso weekend, dopo quasi due anni, ho fatto un viaggetto da sola! Qualcuno penserà “Era ora“!!! Ma si ritorna al solito discorso, sono una mamma Panda! Come promesso, però, sto cercando di esserlo meno…01-RotterdamDopo aver spiegato a Giuditta che la mamma sarebbe andata via qualche giorno a trovare un’amica, la mitica zia Pippa, ma sarebbe tornata presto con tanti regali tutti per lei, ho preso la mia valigia e sono partita, destinazione Rotterdam!

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Inutile dirvi che sono stata benissimo! Certo, la mia bimba mi mancava, ma ogni tanto prendersi una pausa è rigenerante!!! Sabato ho vagato per la città, partendo dal mercato più grande di Rotterdam, il Binnenrotte Centrummarkt. Un vero e proprio mercato delle pulci, dove, se avete un po’ di esperienza, di panzienza e di fortuna potete trovare dei veri e propri tesori, dall’abbigliamento al design passando per le specialità culinarie.

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Al limite del mercato trovate le gialle Cube-Houses costruite nel 1984 dall’architetto Piet Blom, Una di queste case è visitabile (Show-Cube) e secondo me, soprattutto con dei bambini, vale la pena vederla. Sembra di stare su una nave…ma attenti al mal di mare!!!04-Rotterdam-Dudok

Per un bel pranzo, veloce o non, vi consiglio di andare da Dudok, una brasserie in tipico stile Dutch. Dovete assaggiare la loro torta di mele, buonissima! E mentre mangiate e vi rilassate i vostri bambini potranno distrarsi giocando, disegnando e leggendo in una zona per loro pensata, perché in Olanda le kids-zone sono ovunque!!!05-Rotterdam-Hopper

Molto carina è anche la zona-gioco che trovate da Hopper, un locale davvero carino che vi consiglio per fare colazione oppure prende un caffè o una spremuta d’arancia. I vostri bambini apprezzeranno!06-Rotterdam-Groos

Anche alcuni negozi d’abbigliamento hanno le loro kids-zone, ma di questo vi parlerò meglio la prossima settimana. Un negozio da vedere assolutamente è Groos, tutto quello che vendono è Made in Rotterdam, abbigliamento, oggettistica, stampe, dipinti, gioielleria. Non ho potuto non comprare a Giuditta un ricordino, una super t-shirt con una fetta d’anguria stampata!!!07-Rotterdam-Groos-tshirt

Se avete voglia di visitare qualche museo, tappa d’obbligo è la Kunsthal progettata da Rem Koolhaas. Il vicino parco sarà il posto giusto per far scorrazzare i vostri bambini, prima, magari, di portarli al Het Nieuwe Instituut, situato dall’altra parte del parco.08-Rotterdam-Kunsthal

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Infine, se vi resta un po’ di tempo dovete assolutamente andare al Hotel New York. È un antico edificio sul porto, di fronte al quale in passato partivano i transatlantici per la Grande Mela. È un posto pieno di fascino, avvolto in un’atmosfera sognante, in cui convivono l’antico e il moderno. Se ci capitate in una bella giornata vi consiglio un brunch o un aperitivo in terrazza, altrimenti potete godervi una bella cena nella grande sala vista mare, come ho fatto io, a base di pesce e ostriche!

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Buon weekend a Rotterdam a tutti, con o senza bambini…;)

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Da “Designer Zone” a “Unusual Florence”

Nel lontano 2007, quando ancora esisteva il mio amato Concept StoreOpen“, decisi di dare vita ad un’iniziativa chiamata “Designer Zone“: “Ecco che prende vita “Designer Zone”, ovvero l’ufficializzazione di un movimento creativo/culurale/commerciale che coinvolge una zona geografica ben precisa della città, quella che va dalla fine di Borgo degli Albizi, Borgo Pinti e Piazza dei Ciompi da un lato e via Verdi, piazza S.Croce, via De’ Benci e Corso Tintori dall‘altra. In quest’area stanno proliferando (alcune anche da parecchio tempo) diverse realtà giovani e creative: negozi, laboratori, atelier, concept stores e “cool places” nei quali si producono e si commercializzano prodotti di abbigliamento, accessori, oggettistica, editoria veramente innovativi ed accattivanti.” Il tutto prese la forma di una mappa distribuita nei vari punti vendita (autoprodotta, figurati se il Comune di Firenze spreca del tempo ad appoggiare REALMENTE i giovani) e di una serie di iniziative portate avanti…per pochissimo tempo (purtroppo).  locandinainsideIl cappelletto nostalgico serve ad introdurvi un’iniziativa similare che ho scovato qualche tempo fa, che mi ha fatto sorridere e allo stesso tempo piacevolmente notare come a Firenze ci siano ancora realtà innovative che hanno voglia di farsi conoscere in maniera non-convenzionale, autonoma e autogestita (meno male, aggiungo). Si chiama Unusual Florence ed è una mappa di attività uniche, originali e portate avanti da giovani pieni di idee. Un circuito alternativo dove trovare bar, ristoranti, atelier, boutique, saloni di bellezza e librerie dall’appeal insolito, diversi dai soliti spazi a cui siamo visivamente ed esteticamente abituati (almeno qui a Firenze).1376986_1421433424747422_60743984_nSedici le realtà appartenenti a questo giro, equamente distribuite nel centro storico della città, in location più o meno visibili al pubblico, ma comunque facili da trovare. Dopotutto, le cose belle vanno cercate, piccoli tesori nei quali imbattersi mentre cammini distrattamente tra i soliti colossi del Lusso e le solite catene del Cheap. Non passeggio spesso, ma tutti questi posti nei quali mi sono imbattuta hanno catturato il mio sguardo, chi per un motivo chi per un altro, accomunati da un gusto fuori dall’ordinario: dai negozi per bambini con prodotti ricercati, alle boutique vintage ben studiate nel visual, ai caffè-libreria con cucina vegetariana fino a piccoli angoli bio-retrò che servono vino in calici di cristallo rubati alla nonna…e messi anche in vendita!1377181_1422001751357256_1471941704_n

Un percorso ben studiato ed una serie di attività dal sapore europeo che per un attimo fanno pensare di essere in un’altra città. Una boccata d’aria fresca e di novità che riaccende le speranze (almeno per me) in mezzo al piattume e all’omologazione imperante (e devastante). Per questo massimo appoggio e divulgazione di questa iniziativa (e delle altre che sicuramente avranno in programma).

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Alcuni di questi posti li conosco molto bene, altri devo ancora scoprirli. Ma presto li vedrete apparire tra le pagine del blog uno per uno. Intanto ve li elenco (in tutti questi posti potete trovare la comoda mappa cartacea, ma sul FB trovate tutte le info):

AMBLE’, http://www.amble.it/main/

AND COMPANY, http://andcompanyshop.com/

AQUAFLOR, http://www.aquaflorfirenze.com/

BAMBOLE, http://www.bambole-hairdressing.it/

BJØRK, http://www.facebook.com/bjorkflorence

BOUTIQUE NADINE, http://www.boutiquenadine.it/

BOUTIQUE NADINE, http://www.boutiquenadine.it/

BRAC, http://www.libreriabrac.net/brac/

CERI VINTAGE, https://www.facebook.com/CeriVintage

CUP OF MILK, http://cupofmilkfirenze.blogspot.it/

I VISIONARI, http://ivisionari.com/

MAGAZA, http://magazaimagearchive.com/

MICHELE CHIOCCIOLINI, http://www.michelechiocciolini.it/

OSTELLO TASSO, http://ostellotassofirenze.it/

VOLUME, http://volume.fi.it/

100% BIRBE, http://www.100birbe.com/

Quando passate da Firenze, cercate la mappa di Unusual Florence…almeno, oltre ai soliti ed immancabili giri turistici, potrete perdervi in qualcosa di nuovo. Finalmente!!! (e se fate delle foto usate #unusualflorence per condividerle…) 😉