Buccia di Banana/Quando la storia delle mascherine sfugge di mano…

Inutile chiedersi quale sarà il must have della prossima stagione; volenti o no, è già sulle bocche di tutti: la mascherina!!! Alla fine ce l’hanno fatta a tapparci la bocca, almeno quando stiamo in giro. Ed ecco che in previsione di un’estate con la faccia tappata per più del 50% tutti si siano ingegnati a creare mascherine di tutti i tipi (sul fatto che servano effettivamente a qualcosa nutro ancora dei dubbi). Brand di abbigliamento riconvertiti in produttori di mascherine, costumi che si abbinano alla museruola, fasce in coordinato e outfit corredati dell’immancabile copri-bocca. Come al solito, tra il renderle un oggetto aggraziato e meno freddo e il buttarla completamente di fuori in nome dell’originalità e spiritosaggine c’è sempre la sua differenza…vi appoggio qui quelle che mi hanno lasciata…perplessa! 😉

mascherina fippi

Queste sembrano uno scherzo, purtroppo sono state realmente prodotte per essere spedite agli operatori sanitari in Lombardia. L’azienda, conscia dell’emergenza mascherine, ha deciso di convertire la sua normale produzione (pannolini per aziende terze) in quella di mascherine. Ottenuta l’autorizzazione a procedere, le mascherine sono cominciate a giungere negli ospedali. Spero che non se ne vedano più…il finto pannolino in bocca ANCHE NO!!!

face mask id

Il bello (o il brutto?) delle mascherine è che spesso non si riconosce chi c’è sotto (non vedere certe facce di ca… poco simpatiche la mattina ha il suo vantaggio, indubbiamente). Per questo le FACIAL MASK ID sono state ideate appositamente per ricreare sulla mascherina i propri tratti somatici. Stampate con tecnica diretta, riproducono fedelmente le caratteristiche estrapolate da una foto. Attenti a non prendere quella del proprio compagno di casa…sai che bell’effetto poi?!?

Silicon slimer

La versione slimer colante per animi ribelli o particolarmente artistici nell’animo. L’effetto bava un po’ splatter un po’ fetish è assicurato! O_o

vinyl rock…pure un po’ glam

C’è chi non rinuncia al lato fashion nemmeno con la bocca tappata. E no, non sto parlando di semplici mascherine con monogrammi sparsi, ma di roba di alto livello. Vuoi non metterti in faccia un po’ di vinile e due chili di brillantini? Che con il caldo e la stagione in arrivo sono la morte sua…

Full mask

Una soluzione apparentemente più comoda e decisamente protettiva su tutti i fronti. La full mask in realtà è geniale, nel suo essere uno scudo protettivo dall’apparente comodità (si indossa come un paio di occhiali, non ha quegli elastici malefici che ti tirano giù le orecchie e non ti casca dal naso se sprovvista di ferretti). Mi rimane un unico dubbio sull’appannamento e sull’uso in caso di pioggia (potevano inserire dei tergicristalli?!?).

frangiata (charleston style)

Non ci vuoi mettere due frange alla mascherina?!? Giusto per stare ancora più comodi e leggeri?!?

Insomma, il momento è quel che è, ‘ste mascherine ce le dobbiamo tenere per ora…almeno vediamo di metterle come si deve!!! 😛

Buon lunedì. Voi le tollerate bene o male?

2 pensieri su “Buccia di Banana/Quando la storia delle mascherine sfugge di mano…

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