Affittare abiti: una soluzione leggera!

Perché comprare abiti, soprattutto per le occasioni, quando si possono affittare? L’affitto di abiti è una cosa alla quale non si pensa mai, a meno che non si tratti di maschere o vestiti molto particolari. Eppure, in questa ottica più sostenibile e leggera, ecco che ritorna come un’opzione non solo possibile, ma anche preferibile all’acquisto (perché poi spesso sono cose che si mettono poche volte e poi rimangono lì a prendere polvere). Vi dico il perché…

L’affitto rende più leggeri: moltissime volte ci ritroviamo a comprare cose per “l‘occasione“, magari quella singola e isolata che ci fa indossare le cose una volta sola e poi basta. Perché guai a mettere lo stesso vestito per due matrimoni…ad esempio! L’armadio quindi si appesantisce di cose che si vanno sommando e che non vengono usate, impedendo anche l’ammortizzamento del loro costo nel tempo. Somma che ti somma, aggiungi e compra, l’armadio si riempie, appesantendosi in maniera preoccupante. Con l’affitto usi e restituisci, sfoggiando sempre cose nuove mantenendo l’armadio del peso giusto 😉

L’affitto veste tutte le (tue) personalità: a volte i vestiti ci vanno stretti, a volte vorremmo mascherarci o interpretare un personaggio diverso da quello che sfoggiamo giornalmente. Senza bisogno di rivoluzionare tutto l’armadio in maniera dispendiosa e insostenibile, affittando si possono vestire tutte le personalità contemporaneamente.

L’affitto cura la sindrome del “non so cosa mettermi“. Questo problema non si pone più, i dilemmi e le tragedie davanti all’armadio vengono meno perché sostituite da una ricerca di quel che ci aggrada di più in quel momento.

L’idea dell’armadio condiviso è ancora lontana, ma per quella dell’affitto la strada si sta lentamente aprendo. Ecco alcuni dei siti e negozi dove è possibile affittare abiti, con servizi e modalità differenti.

DOVE AFFITTARE E I VARI SERVIZI

Www.dressyoucan.com è una piattaforma italiana, con sede fisica a Milano, dove poter affittare abiti per eventi ed occasioni particolari. La selezione spazia dal pret-a-porter ad abiti di un certo livello di marchi conosciuti. La modalità di affitto è semplice: si scelgono abito o accessori, si seleziona la data per cui servirebbe il servizio e si paga (il costo varia a seconda del capo). L’abito viene spedito un giorno prima e può essere riconsegnato entro due giorni, sul posto o tramite corriere che effettua il ritiro. Le spese di spedizione sono incluse, così come un servizio di orlo se si dovessero avere problemi con la lunghezza; con 5€ in più c’è anche una mini assicurazione contro macchie e piccole rotture (che non si sa mai cosa può capitare)! Comodo anche il sigillo: se la taglia non va bene o il capo non risulta adatto per l’occasione basta non levare il sigillo (prova di non averlo indossato effettivamente) e viene rimborsato il costo dell’affitto.

Diversa l’idea di VIC (del quale vi avevo già parlato qualche tempo fa). Qui il principio è quello di un grande armadio condiviso. La sede di Vic è solo online, in un negozio virtuale dove si può fare shopping scegliendo abiti e accessori di marchi sostenibili selezionati senza doverli acquistare, semplicemente prendendoli in affitto per un mese. Proprio come un e-commerce puoi navigare, guardare i vari capi, conoscere marchi differenti dai soliti, scegliere quello che più piace e metterlo nel carrello. Ci sono vari tipi di abbonamenti, tra i quali uno che con 49€ al mese permette di noleggiare 3 capi a scelta. Alla fine del tempo di noleggio si può decidere se acquistare i capi perché magari ce ne siamo innamorate o restituirli e sceglierne altri tre per il mese successivo. In questo modo ci si può garantire un armadio sempre nuovo senza averlo costantemente pieno e sovraffollato 😉 Www.veryimportantchoice.com

La versione internazionale famosa è www.renttherunaway.com. Anche qui il principio è il solito, con vari tipi di abbonamenti e soluzioni a seconda delle necessità. Qui, oltre alle solite opzioni di lavaggio e spedizione, c’è anche la possibilità di cambiare capo se non va o se non piace lo stile. Ogni noleggio di abiti include una taglia di backup (ovvero di scorta) senza costi aggiuntivi. Insomma, le hanno pensate tutte per far sì che il servizio sia il più efficiente e soddisfacente possibile. Rent the Runway ha sedi fisiche a New York City , Washington, DC , Chicago , San Francisco e Los Angeles, . dove i clienti possono lavorare con uno stilista personale ed avere un servizio ancora di più su misura. Il sito è nato nel 2009 e, nonostante gli alti e bassi, è sempre più in crescita. 

Altri due siti italiani dove poter affittare, soprattutto per le occasioni importanti (tipo anche il matrimonio, che questi sì sono vestiti che poi finiscono nelle soffitte) sono –Drexcode.com (Milano) e Lovedress.it (Toscana). 

Io trovo la soluzione dell’affitto una buona alternativa all’acquisto, anche se, come in ogni cosa, c’è il rovescio della medaglia: lavaggi molto frequenti (speriamo siano a basse temperature), lavaggi a secco, invii e ritorni (ovvero le spedizioni con le relative emissioni di CO2). Eppure potrebbe realmente avere un senso limitare il possesso in favore di una condivisione circolare. Utopia?!? 😉

Ne parliamo stasera in diretta su Instagram durante lo #sfashiontalk delle 19.30. Vi aspetto

 

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