Insostenibilmente Natale (trasformiamolo)

Il Natale è in agguato. E’ appollaiato sul calendario e da qui a soli 13 giorni ci piomberà addosso come di consueto, trascinandoci nel vortice di pranzi, cene, pacchetti, tombole, glicemia che sale e conto in banca che scende, tutto ciò a lume di candela e sonorizzato da Mariah Carey e Mario Biondi. C’è chi lo ama e c’è anche chi lo odia, ma c’è anche un dato di fatto comune ad entrambe le fazioni: il Natale è insostenibile! No, non sto parlando di sostenibilità emotiva del periodo, qui ognuno è bene che faccia i conti con il suo spirito natalizio (e a questo punto vi invito a vedere  “Qualcuno salvi il Natale”, anche solo per il jazz di Kurt Russel), sto parlando di due note dolenti chiamate Spreco&Consumismo, che in questo periodo dell’anno fanno i salti di gioia come avessero vinto alla lotteria. Ecco, tra il monastico e l’esagerato c’è lo #sfashionista, un essere tanto figo quanto illuminato, alternativo quanto basta, stiloso quanto serve, quella che sa come fare scena e bella figura senza bisogno di sprecare. Anche perché davvero nel 2018 c’è bisogno di sprecare? Secondo me, pensando due minuti in più, ce la possiamo fare a divertirci, passare dei bei momenti e far felici amici&parenti senza essere risucchiati dal vortice dei consumi sfrenati.  Se vi sentite in pericolo ed avete paura di cadere in tentazione, ecco un piccolo reminder, anzi, è molto più di un semplice reminder! Tutti conoscete il Manifesto Sfashionista, no? (e chi non lo conosce può fare un bel gesto regalando o autoregalandosi il libro, che è sempre disponibile in librerie reali o virtuali o scrivendo a me che ve lo mando con dedica e tanto amore 😛 ). Ecco, questa è l’integrazione dello SfashioNatale, un’esclusiva che vi regalo qui, oggi, perché questa Santa Festa sia una festa per tutti…

1-Lo sfashionista ama le lucine, ma non ama pagare bollette salate! Ecco perché sceglie led o luci a basso consumo (mica scemo, no?).

2-Lo sfashionista ricicla l’albero, i decori e pure le palle (di Natale eh). Se proprio ha voglia di fare qualcosa di nuovo, se lo fa. Dopotutto è un creativo o è molto bravo a prendere spunti in giro e farseli rifare dagli amici smanettoni! 😉

3-Il vero sfashionista ama la convivialità, lo stare insieme e godere dei piaceri della tavola. Si sa controllare (perché poi sa benissimo che gli tocca smaltire in qualche modo) e soprattutto odia buttare il cibo (piuttosto organizza cene degli avanzi con tutto il vicinato).

4-Meglio lavare dieci piatti in più che buttare quintali di carta o plastica! Lo sfashionista è troppo chic per rinunciare alla ceramica, specialmente durante le feste, meglio se vintage…

5-Lo sfashionista è allergico agli stupidi maglioni natalizi. Se proprio lo deve indossare per feste a tema o serate particolari ne comprerà uno di seconda mano o in un charity shop contribuendo ad una buona causa ed evitando di spendere i soldi per una cosa che metterà una volta sola!

6-Lo sfashionista non fa regali di circostanza solo perché deve. E non regala cazzate a caso tanto per fare. E’ attento e ci tiene. Ogni dono è pensato con amore. 

7-Lo sfashionista non compra i regali di Natale nelle catene del Fast Fashion!!! (Dai, ma si può? Piuttosto un biglietto di auguri e basta)!

8-Regali alternativi, regali fatti da artigiani, regali a km0 o anche a 100 km, fatti da aziende o marchi che pensano al loro prodotto in maniera etica con un occhio alla sostenibilità. Lo sfashionista ama fare omaggi personalizzati, differenti, non omologati. Oppure regala semplicemente amore, non perché è tirchio, ma perché quello non è mai abbastanza! Come il mare…

9-Lo sfashionista sa che gli oggetti lasciano il tempo e lo spazio che trovano. Sa anche che un’esperienza lascia comunque una traccia nella vita di una persona. Meno cose, più vita!

10-Il vero sfashionista adora scartare i pacchetti. E anche farli. In quanto essere attento li fa spesso con materiali riciclati (la carta di giornale è super(s)fashion) ed è altrettanto attendo a conservare carte, nastri ed imballaggi per riutilizzarli nuovamente in maniera creativa. Se proprio non è in vena comunque fa la differenziata come si deve!

11-Lo sfashionista accompagna sempre ogni regalo da un pensiero, una parola, una frase apposita. Perché un pensiero scritto dedicato fa più effetto di qualsiasi diamante prezioso…(se avete problemi con la scrittura vi faccio da personal writer 😛)

Insomma, si può far diventare il Natale Sostenibile o no?!? Se volete idee per regali alternativi datemi un cenno e vi scrivo un post-apposta! 😉

5 pensieri su “Insostenibilmente Natale (trasformiamolo)

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