Buccia di Banana/Quando i brand fanno flop

La moda italiana ha ricevuto un bel colpo all’autostima nei giorni scorsi. Niente di irreparabile (forse), ma diciamo che ci sono stati due episodi online che hanno provocato non le solite reazioni di cieca ammirazione, ma qualche attimo di disappunto. Insomma, Ferragni e Dolce&Gabbana sulla buccia di banana a questo giro ci sono cascati in pieno!!!

La bionda imprenditrice milanese ha pensato bene di far fare un tour virtuale del suo armadio, mostrando con un certo orgoglio la sua collezione di abiti, accessori e trucchi disposti come in un grande magazzino nel suo “armadio” grande quanto un mini appartamento. E fin qui tutto bene. Dopotutto nessuno si aspettava che avesse un armadio 4 stagioni dell’Ikea e nemmeno che avesse quattro abiti in croce…o no? Il tour dell’armadio è un’altra pillola regalata ai curiosi del web che vivono sbirciando vite altrui come fossero programmi televisivi, ed è noto che in rete ci sono i fan ma ci sono anche gli haters, coloro che guardano non per ammirazione, ma per criticare. E le critiche non hanno tardato ad arrivare, sia quelle gratuite e cattive, sia quelle semplicemente stufe da un’esibizionismo vuoto legato al possesso di cose. Ed è forse questo il punto sul quale riflettere: l’avere molte cose, il possedere tanti oggetti, l’ostentare e la ricchezza ed il lusso come obiettivo di vita sono ancora FASHION? Forse su un certo tipo di target sì, ma forse sono sempre di più quelli che pensano che il vero lusso non stia nel possesso di cose…o forse sono io che vivo nel mondo dei puffi e questi sono solo i commenti di haters invidiosi?!? Non lo sapremo mai, ma credo che ci siano altri modelli validi ai quali ispirarsi anche se non hanno un armadio ben fornito come questo (anzi, magari l’armadio nemmeno ce l’hanno ma sono felici lo stesso)! 😉 Insomma, non è stato proprio un flop in piena regola, ma un “ora anche basta, andiamo avanti?!?“.

Per Dolce&Gabbana, invece, possiamo parlare di flop con la F maiuscola, o meglio di una mancanza di studio del marketing o comunque di un errore di valutazione dell’ironia di un popolo. Già, fortunatamente non siamo tutti uguali, ma quando si vanno a toccare stereotipi o cliché nazionali non sempre tutti si fanno delle grasse risate. Ecco perché i signori cinesi, davanti ai 3 mini-spot lanciati sui sociali dal duo milanese in attesa del super-show che si sarebbe dovuto tenere a Shangai da qui a qualche giorno, si sono indignati e nemmeno poco: che reazione avrebbero dovuto avere davanti a questi spot che vedono una loro connazionale vestita a vesta armata solo di bacchette davanti alla quale viene posto un cannolo gigante mentre una voce di fondo le dice “Ce la fai o è troppo grande per te?”. Insomma, a noi ci hanno preso per il culo marciando sulla nostra pasta-pizza-mandolino in modi molto più leggeri e ci siamo sempre impermalositi, perché mai dalla Cina si sarebbero dovuti mettere a ridere? Perché un po’ di leggerezza e di ironia nella vita ci vogliono, ma se i codici comunicativi non sono gli stessi si rischia che il messaggio venga frainteso e che una delle seconde potenze economiche mondiali decida non solo di far saltare la sfilata ma di bandire i prodotti D&G dagli e-commerce di tutto il Paese. Certo, si vive anche senza Cina, ma insomma…

Non contenti della plateale figura di merda, sono scattate conversazioni pesanti e litigi con una giornalista locale che non ha esitato a girare le foto degli scambi di messaggi avuti con Stefano Gabbana al profilo instagram Diet Prada che ha reso tutto di dominio pubblico. Potevano anche evitare di rincarare la dose (la cosa più meravigliosa che ho letto, prima di dire che il profilo era stato hackerato è che era stato lo stagista…veramente il gattino che scivola sugli specchi)!!! Il video di scuse alla fine è arrivato, ma a quanto servirà? 😉

Pensare prima di agire è sempre una buona idea! Buon lunedì

 

 

3 pensieri su “Buccia di Banana/Quando i brand fanno flop

  1. Sara ha detto:

    Per la Ferragni sarà una caduta di stile, come altre volte, dopo tutto vive di immagine, se non piace non la si segue (Io non quasi nulla di lei!).
    Diverso è la questione D&G. Possibile che pensavano di essere simpatici, o comunque simpatici alla maggioranza? Li trovo arroganti, troppo convinti. Ma sbagliare totalmente una pubblicità? Possibile non se ne siano accorti prima? No, per il fatto di credersi arrivati, intoccabili. Comunque il loro sorriso lo hanno perso da decenni.

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