Non è cosa, è come! (rispolverata di buone maniere)

I modi sono fondamentali perché i modi fanno la differenza!!! Questo è un concetto basilare per la gestione civile di tutti i rapporti umani; un concetto talmente semplice che più della metà delle volte viene dimenticato, offuscato da emozioni varie, voglia di far valere le proprie ragioni, egocentrismo e voglia di rompere le palle gratis! Chiariamoci: dire le cose, parlare con le persone, esternare sensazioni ed opinioni è cosa buona e giusta; si può dire tutto a tutti (anche al Papa per quanto mi riguarda) ma il MODO in cui si dicono le cose fa sì che il messaggio arrivi al destinatario nella maniera più chiara possibile e soprattutto meno fastidiosa. La stessa cosa, detta in due modi diversi, può dare risultati diametralmente opposti. So benissimo che vi è capitato anche a voi, che a volte l’emotività prende il sopravvento e che sul momento le cose escono un po’ “così” (per non dire a cazzo), ma è importante fare una rispolverata di buone pratiche, anche in previsione delle vacanze o del rimanere in città sclerando per il caldo (che non concilia di certo educazione e civiltà)…

I 30 secondi prima di aprire bocca dovrebbero essere un settaggio di fabbrica inserito tipo timer nel cervello umano. Per alcune persone bastano, per altre bisognerebbe aumentare questo tempo di ricognizione del pensiero all’interno della propria testa di almeno a 3/4 minuti; in ogni caso pensare prima di parlare è fondamentale! Serve a raccogliere le idee, a calibrarle, a mettere in ordine i concetti perché chi li riceve possa comprenderli nel modo più adeguato. E non sto parlando di discorsi alla Nazione o delle scuse da raccontare alla fidanzata perché non sei tornato a casa, ma anche una cosa semplice come “potresti non mettere la macchina lì?“, se detta bofonchiando o con stizza, può fare in modo che chi ascolta abbia voglia di mettercela apposta tutti i giorni. Quindi, prendersi tempo e non sparare a zero, per iniziare…

-Per continuare sarebbe opportuno NON essere acidi/stronzi/aggressivi. L’acidità è frutto di cose non dette (o di trombate non fatte…ops :P), la stronzaggine può essere parte del DNA ma anche voglia di essere cattivi e fastidiosi, così come l’aggressività è una rivalsa repressa che cerca di trovare appiglio e sfogo “mangiandosi” il prossimo. Ecco, se quando state per dire qualcosa vi sentite pervasi da questi nobili sentimenti, altro che 30 secondi…meglio farsi prima un giro e poi ritornare a parlare in maniera civile con il prossimo. Ci sono dei momenti fisiologici in cui la vena si tappa e l’acidità ci pervade, ma è importante saperli riconoscere e domare quando si entra in connessione con l’altro, proprio per non essere fraintesi o non destare reazioni opposte a quella desiderata. E poi insomma, basta sfogarsi sugli altri, no?!?

-Anche il lamento non ha effetti positivi all’interno della comunicazione. Lagne, vittimismo a profusione e piagnistei stritolano le orecchie (e non solo) di chi vi sta davanti; al massimo ne scaturisce un “poverino/a” che non è mai troppo positivo e anche un questo caso si rischia che l’altro, pur di mettervi a tacere e non avere il lamento in sottofondo, non assimili niente di quello che state dicendo.

Si può invece essere gentili e risoluti allo stesso tempo, adottando un metodo incisivo che non sia aggressivo. Basta avere chiaro in mente il messaggio, adottare un tono di voce normale, deciso ma non alterato, gentile ma non lamentoso, anche informale ma che non si presti a fraintendimenti. Con la modalità giusta anche la cosa più insopportabile o brutta verrà capita e ascoltata nella maniera più appropriata…magari per digerirla ci vorrà comunque del tempo, ma di sicuro non verrà fraintesa. 😉 Insomma, ricordarsi sempre che…

Voi come siete messi a modi? Io stasera proverò a dirvelo nel modo più carino possibile in diretta con LaMario alle 18.30 su radio m2o. Sono le ultime puntate della stagione, che fate, ci lasciate sole?