Letteratura Sfashionista

Di Sfashion ce n’è uno (in realtà un libro omonimo esiste, ma è un romanzetto che non ha nulla a che vedere con il mio libricino al vetriolo), ma di volumi interessanti che parlano “dell’altra moda” ne stanno uscendo diversi…anche in italiano. In inglese ne esistono decisamente di più, ma oggi volevo suggerire alcuni titoli per chi vuole approfondire l’argomento, di quelli che mi sono passati sotto mano e che posso consigliare con cognizione di causa 😉 Iniziando da “Fashion Change“…

Fashion Change è il volume pensato, scritto e pubblicato dalla Community di Out of Fashion. Un lavoro durato tre anni al quale hanno collaborato i docenti del corso, oltre che  imprenditori, studiosi, tecnici, intellettuali, fashion designer e personalità di riferimento internazionale della moda sostenibile. Il risultato è una guida che conduce, attraverso 7 capitoli tematici, in un percorso verso una moda alternativa,  focalizzando su quelli che sono gli aspetti non più sostenibili del sistema attuale e come poter svoltare perché ci sia un effettivo cambiamento. Il libro affronta i temi chiave della scelta delle fibre e dei trattamenti, dell’importanza dell’etica e del rispetto delle persone, andando a focalizzare su esempi positivi che possono essere presi come modello per imprese innovative e in grado di fare la differenza. La moda è un prezioso termometro sociale, divertente mondo dell’effimero, che deve essere mantenuto vivo e attivo nei suoi contenuti positivi. La creatività e l’ingegno sono la chiave per uscire dalla dimensione consumistica di massa e per entrare in una nuova epoca dove la moda sarà davvero qualcosa di unico ed originale. Gli spunti, in queste 250 pagine, ci sono tutti; così come immagini evocative, testi curati (pochi tecnicismi, tanti contenuti) ed interviste a personaggi in grado di ispirare chiunque voglia accogliere la sfida di essere parte di questo cambiamento la cui chiave è la consapevolezza.

Decisamente più tecnico ma ugualmente affascinante è il mondo che si apre sfogliando il libro “Neomateriali nell’economia circolare Moda” a cura di Marco Ricchetti. Lo so, il titolo incute già del terrore, ma la copertina, arancione a pois colorati riempiti di pattern e fibre tessili, stempera il tutto e conferisce un’aria più allegra al matto…ehm, al libro! 😉 Guscio a parte, il libro è scritto in maniera accessibile, chiaramente con riferimenti tecnici e scientifici ben precisi, ma scorrevole e comprensibile (ok, non ne consiglio la lettura prima di andare a letto, ma in treno o sotto all’ombrellone funziona lo stesso). Illuminante, fa il focus su vari aspetti che riguardano le fibre tessili, facendo chiarezza su punti spesso oscuri sui quali ci sono mille voci e mille versioni, e anche sulla filiera produttiva. Le innovazioni tecnologiche, punto sul quale il nostro Paese pare essere all’avanguardia, sono spiegate bene, così come i materiali innovativi ottenuti riciclando fibre che prima non avremmo mai immaginato (si riescono a tirare fuori tessuti anche dalle bucce di banana…per dirne una)! 😛 Insomma, io lo metterei come libro di testo nei corsi di Fashion Design, ma non solo…

L’impresa Moda Responsabile“, invece, è il testo redatto da Francesca Romana Rinaldi (docenti alla Bocconi di Milano) e Salvo Testa, che fornisce una chiara panoramica della teoria, delle sfide e delle opportunità di sostenibilità nel settore e dimostra come le aziende della moda possano ottenere un vantaggio competitivo attraverso l’innovazione sostenibile. In questo campo, oltre a piccole realtà e a nuovi designer, ci sono esempi di grandi aziende che, in maniera pionieristica, hanno iniziato ad attuare cambiamenti in questo senso (tra gli esempi troviamo anche Gucci, Levi’s, Timberland e Brunello Cucinelli). Chiaramente alcune questioni e riflessioni mi lasciano sempre perplessa, soprattutto quando si parla di grandi aziende, fatturati milionari e profitto, ma effettivamente dei segnali di presa di coscienza anche da parte di questi “mostri” si intravedono. Una lettura illuminante per il consumatore socialmente consapevole e chiunque abbia un interesse professionale o personale in questo settore.

Sì, lo so, non sono proprio letture da spiaggia, ma tra un giallo ed un libro di avventure qualcosa che apre la mente ed informa ci sta, no?!? Se poi volete anche fare due risate Sfashion lo trovate sempre in libreria…;)

2 pensieri su “Letteratura Sfashionista

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