Zerobarracento, eleganza senza tempo e senza sprechi

Il bello di frequentare certi corsi o eventi è quello di poter conoscere persone che non solo condividono le stesse passioni ed interessi, ma che sono impegnate in progetti interessanti e innovativi. E’ durante il corso Out of Fashion che ho conosciuto Camilla, mente e mano dietro al suo brand 0/100 Zerobarracentoun progetto di moda sostenibile con zero sprechi tutto fatto in Italia. Mi ha molto incuriosita, ne abbiamo parlato, le ho fatto qualche domanda in più e ho deciso di condividere la sua esperienza, la sua storia ed il suo lavoro.

Camilla Carrara ha iniziato il suo percorso percorso con una laurea in Fashion Design, per poi approdare ad un master su moda e sostenibilità seguito in quel di Berlino. Mi ha raccontato che durante gli studi della triennale al Politecnico ha avuto l’occasione di visitare diverse aziende tessili italiane ed è stata incredibilmente colpita dall’elevata quantità di prodotto sprecato durante il ciclo produttivo. “Un’incredibile perdita di valore…questo mi ha spinta ad iniziare gli studi in Moda sostenibile” Ed è proprio durante il master si è affacciato nella sua mente il progetto di Zerobarracento, frutto della sua tesi a Berlino diventato realtà grazie alla sponsorizzazione e supporto di hessnatur,  leader tedesco per la moda sostenibile che ha deciso di guidarne la produzione. Nell’Autunno-Inverno 2016/2017 è arrivata la prima capsule collection di cappotti zero waste dalle linee contemporanee.

La prima collezione AW 2016/17 è stata premiata con il terzo premio del Recycling Design Preis organizzato da Martha Herford Museum in collaborazione con Sparkasse; un premio di mentorship da Manufactum e Messe Frankfurt ha offerto la possibilità di esibirlo al GreenShowroom durante la Fashion Week di Berlino Gennaio 2016 e la possibilità di avere due abiti in passerella. Il concetto sviluppato da Camilla per le sue collezioni è quello di creare capi con un’estetica ricercata e senza tempo usando materiali di alta qualità, curandoli in tutti i dettagli. “Tutti i cartamodelli sono zero waste, il che significa che sono realizzati utilizzando tutto il tessuto e portando a zero gli scarti durante la confezioneZero-waste è una tecnica di progettazione che elimina i rifiuti tessili in fase di progettazione, adottando un approccio di progettazione a rifiuto zero riduce gli sprechi tessili e la domanda di risorse naturali.” Da qui è derivato anche il nome, dove “0” significa: zero rifiuti, inquinamento ridotto e emissioni ridotte; “100” significa: 100% di alta qualità, Made in Italy, tracciabilità, sostenibilità e trasparenza della produzione.  Per raggiungere questo obiettivo è necessario controllare accuratamente tutte le fasi della produzione, affrontare la fonte del problema massimizzando l’uso di materiali tessili e riducendo al minimo lo spreco. Un impegno progettuale e produttivo che implementa il design di ogni singolo pezzo con uno studio accurato fin dalla sua partenza…

Cura dei modelli ma anche nella scelta dei materiali “I materiali ispirano le forme e la storia di ogni capo firmato Zerobarracento. Utilizzo quasi totalmente tessuti made in Italy, con qualche esclusione in ambito accessori, che però sono sempre di altissima qualità.” Camilla lo sa bene perché, oltre a seguire l’evoluzione del suo marchio, lavora presso C.L.A.S.S. Eco Hub, (Creativity Lifestyle and Sustainable Synergy), una risorsa globale per materiali innovativi ed intelligenti, specializzato nell’integrazione di una nuova generazione di valori per la moda, i prodotti e le imprese. E la sua impresa sarà sicuramente quella di continuare nella realizzazione e vendita di collezioni di alta qualità senza scendere a compromessi, fattore determinante per riuscire ad aumentare i canali di vendita senza però compromettere i valori chiave. Si farebbe presto a cedere alle dinamiche del business puro, ma perdere il controllo sulla filiera produttiva non è un argomento che interessa Camilla, così come non le interessa compromettere la qualità dei suoi pezzi dall’estetica pulita e raffinata fatti per durare il più a lungo possibile.

In fin dei conti credo veramente che la sostenibilità è la risposta. La risposta alla crisi, alla sovrappopolazione. Negli anni la crescita demografica porterà ad un aumento dei consumi tessili; una produzione più responsabile potrà però ridurre l’impatto ambientale e sociale che questa evoluzione porterà.” E lo credo anche io. Nel giro di poche stagioni Zerobarracento si è già fatto notare nei circuiti “green“, portato come esempio di “best practice” a NY durante il Council of Fashion Designers of America (CFDA). Un bell’esempio e una bella soddisfazione per una designer nostrana che si affaccia nel mondo della moda con un progetto ambizioso ed esteticamente accattivante.

M: “Se ti dico moda…

C: “Espressione della propria etica ed estetica

M: “Se ti dico Sfashion…?

C: “Espressione della propria etica ed estetica. Sfashion è la nuova moda!” (Giuro che questa me l’ha scritta lei, non io! Ma l’ho apprezzata tantissimo 😉 )

Zerobarracento lo trovate su instagram, facebook e sul web. I capi però sono reali…;)

11 pensieri su “Zerobarracento, eleganza senza tempo e senza sprechi

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