Messaggi vocali: rischi, pericoli e figuracce!!!

Qualche giorno fa ero in macchina con un mio amico e la sua nuova “uscente” di una decina di anni più grande di lui. “Toc”, suono sordo, notifica di whatsapp. Lui, al volante, schiaccia maldestramente “riproduci” sulla nota vocale inviata dall’amico che, con voce squillante e divertita se ne esce con “Uè, zozzone, ti stai ancora s****ando la milfona?!?”. Il mio amico diventa rosso, la milfona verde ma non si scompone più di tanto; prende il telefono e registra una contro-risposta tanto educata quanto pungente (e giuro, non ha usato parolacce). Il siparietto è sintomatico (sono sicura che sarà capitato a tutti almeno una volta) e mostra chiaramente quanto possano essere pericolosi, inappropriati e a volte estremamente imbarazzanti certi messaggi vocali.

Lontani anni luce dai tempi in cui per parlare con la migliore amica o con LUI dovevi chiamare a casa e relazionarti prima con eventuale madre/padre/fratelli/nonni per fartela passare, le comunicazioni al giorno d’oggi sono indubbiamente più dirette. Pure troppo. Anche il gatto ha il suo cellulare, sul quale può ricevere un’infinita quantità di messaggi. Il passaggio dagli SMS (chi li usa più?!?) ai messaggi vocali fino ai video messaggi (speriamo non si diffondano troppo) è stato rapido ma non necessariamente indolore. Il vocale all’apparenza è la soluzione a tutti i mali: è pratico, perché non sei costretto a digitare a testa bassa rischiando di stamparti sul primo palo che incroci sul marciapiede; non presuppone una conoscenza grammaticale scritta, basta sforzarsi di parlare in italiano; si può registrare ovunque e mentre stai facendo qualsiasi cosa,  dal bagno (con relativi rumori), fino al supermercato e addirittura alla guida (e sì che le mani da tenere sul volante dovrebbero essere due, ma insomma…); è rapido, perché anche il più veloce dei digitatori non potrà mai essere più veloce del suono; è empatico, perché dal suono di voce puoi passare intenzioni ed emozioni varie ed eventuali che nessuna emoticon potrà mai eguagliare (anche perché spesso sono emoticon di circostanza). Indubbiamente carino, ma come tutte le invenzioni all’apparenza intelligenti e pensate per risolvere un problema (in questo caso le soluzioni le avevamo già, ma fa nulla, lo scopo del marketing è creare bisogni laddove non ce ne sono), presenta degli inconvenienti se non usate come si deve!

Non si può rileggere: l’estemporaneità del mezzo facilita le cazzate! Quante volte, sull’onda del momento, abbiamo registrato messaggi  che lucidamente non avremmo mai fatto partire? Lo so, capita anche con lo scritto, ma almeno quello prima di pigiare invio puoi cancellarlo…il vocale, quando lasci il microfono, parte. Sempre che non vada malauguratamente a finire nel cestino dopo 3 minuti che parli da solo (io odiooo quel momento). Ecco perché pensare prima di registrare può essere una buona idea! (anche per evitare pause di indecisione, divagazioni o silenzi imbarazzanti in cui si sente il compagno di casa che rutta)!

Sbrodolamenti: il fatto di non dover scrivere sembra autorizzare alla lunghezza e alla divagazione, facendo arrivare messaggi di 5/7 minuti. Praticamente dei monologhi teatrali che quando arrivi alla fine ti sei scordato cosa dicevano all’inizio. Ma non facevi prima a chiamarmi?!? Così invece di subire passivamente le tue storie potevo anche interagire e rispondere!!! Questo puzzle di monologhi è sintomatico dell’auto-referenzialità del mezzo: colui che invia non ha né voglia di perdere due minuti a digitare e nemmeno gli interessa ascoltare la vostra voce-risposta-opinione prendendosi la briga di una telefonata; ma nello stesso tempo impongono la propria voce e costringono all’ascolto…Insomma, siate gentili: i vocali solo per messaggi brevi (che poi gli audio occupano pure un spazio sulla memoria del telefono)! 😉 

Sfasamento temporale: la messaggistica istantanea non presuppone che chi li riceve li apra nello stesso momento in cui arriva la notifica. Per cui la risposta “urgente” può arrivare anche 24 ore dopo! Per cose urgenti facciamola ‘na telefonata, no?!?

Figuracce assortite: far partire un messaggio per sbaglio a volume alto, inviarne uno in una notte di ubriachezza, sbagliare destinatario ed inoltrare alla chat di calcetto il messaggio “pucci pucci” con la voce da cretino destinato alla fidanzata di turno…sono tutte prove SONORE REGISTRATE a disposizione di chiunque voglia prendervi per il culo da quel momento all’eternità. In questo caso scripta manent e il verbo pure, ben impresso nella memoria dello smartphone vostro e di tutti quelli che ricevono!

Insomma, vocali sì, ma con parsimonia!!! 😉 Voi che ne pensate? Li usate, non li usate, quante figuracce vi sono capitate? Potete scrivermelo qui sotto o mandarmi un messaggio vocale…:P