Go with the age (stop anti-age)!

Morgatta Lo Sa o almeno ci prova. Se non altro a riflettere sulle cose che vedo, sento o che mi raccontano/raccontate. CIAO, SONO TORNATAAAA…anzi, siamo tornate, io e LaMario, con la nostra rubrica interattiva che si può leggere sul blog, ascoltare in diretta radiofonica nazionale sulle frequenze di m2o (e anche in streaming su internet), commentare su tutti i profili social (qui c’è Instagram, qui la pagina FB e anche Twitter) e…anche vedere nei 31 secondi di video che mi impegnerò a fare tutti i venerdì (parto sempre con le migliori intenzioni, ma ci sta che da qui a poche settimane ci rinunci 😉 ). Per suggerirmi qualsiasi argomento o sottopormi le vostre storie la mail è sempre quella marina@morgatta.com! E ora basta dettagli tecnici, vi racconto cosa ho visto quest’estate…

Sono a Ibiza da ormai cinque mesi e qui se ne vedono di tutti i colori, come in tutto il resto del mondo, immagino, ma la concentrazione su questa isola è alta e sintomatica di come stanno girando le cose nel mondo (il campione è variegato e proveniente da ogni parte del globo). Quest’estate non ho potuto fare a meno di soffermarmi sulla incredibile quantità di plastica presente in giro; no, non nelle spiagge (che mediamente erano pulite sopra la media grazie a volontari ed associazioni e forse ad un minimo di civiltà in più degli esseri umani), ma nei corpi e nelle facce di uomini&donne. Tanti uomini dai connotati alterati visibilmente, non necessariamente avanti con l’età, eppure già lisciati come la sfoglia per fare le tagliatelle passata nella macchinetta almeno 5/6 volte. Tantissime le donne dotate di palloncini sempre-ritti anche quando sdraiate di fianco e facce riempite nei solchi, rimpolpate nei punti vuoti e allungate negli angoli che avevano mostrato segni di cedimento anche minimi. Tutto normale, no? Dopotutto la politica dei ritocchi è ormai socialmente accettata, anzi, caldamente suggerita e sponsorizzata su tutti i mezzi di comunicazione, dal web alle riviste fino alla tv; perché mai dovrei sconvolgermi? A farmi storcere il naso è stata sia l’alta concentrazione, sto parlando di almeno 2 su 3 ritoccate/i, sia l’anagrafica: non è più appannaggio di signore in là con gli anni che cercano di darsi un tono, ma anche di ragazze veramente giovani, appena superati i 20 anni, che già cominciano a cambiarsi i connotati o addirittura a prevenire l’invecchiamento. Prevenire l’invecchiamento a 20 anni?!? Combattere i segni del tempo a 50?!? ASPETTIAMO un attimo. Potrei farmi gli affari miei e lascia liberi gli umani di fare quello che vogliono con il loro corpo, ma sento il dovere sociale di sollevare una riflessione…

Da quando in qua il passare del tempo va combattuto e ostacolato con tutti i mezzi e gli intrugli possibili? Da quando fa comodo al sistema e alle aziende venderci qualunque cazzata ANTI-AGE per rallentare l’invecchiamento, come se il passare degli anni sia un mostro contro il quale difenderci, armandoci di creme alla bava di lumaca da 200€ ogni 20 grammi, punture di agenti che distendono la pelle da fare assolutamente almeno una volta al mese e trattamenti anti-cellulite che ringiovaniscono le cellule riportandole 20 anni indietro. Ora, con questo non sto demonizzando a priori tutta l’industria cosmetica e non sto assolutamente dicendo che quando mi guardo la pelle delle gambe che mostra segni di cedimento non mi girino un tantino le palle andando con la testa alla mia immagine di 17 anni fa (e non fate i conti, che ho 37 anni si sa), solo che la comunicazione rispetto a questo argomento andrebbe moderata: non si deve combattere l’età, si deve accompagnare il passare del tempo cercando di mantenerci nel migliore dei modi ma senza impazzire! E invece i media ci dicono che non si può invecchiare in santa pace, che le rughe vanno combattute e che i capelli bianchi vanno coperti a tutti i costi perché se no “pare brutto“, incatenandoci per anni a colorazioni coprenti e parrucchieri.

Le migliorie andrebbero fatte allo stile di vita, ricercando una serenità interna piuttosto che una perfezione esterna…tanto più quando si supera una certa età, ma educando le giovani fanciulle fin da subito. E stai sicura che meno ti impegni in questo combattimento contro te stessa e meno il corpo si segna. 😉 Io proporrei una nuova dicitura su creme&cremine: go with the age al posto dell’anti-age. So che sembra una minchiata legata alla semantica, ma se a questo si accompagnasse una bella campagna immagine dove quando spunta una nuova ruga ci si fa una bella risata sopra, noi donne avremo più tempo per pensare a cose più importanti o anche più divertenti. O no? 😉

Voi che rapporto avete con l’invecchiamento? Come lo affrontate? Prima puntata, vi aspettiamo io e LaMario in diretta su radio M2O alle 18.20 precise e puntuali! Non vedo l’ora…buon weekend!

2 pensieri su “Go with the age (stop anti-age)!

  1. Cla ha detto:

    Guarda io uso un siero alla bava che mi costa 30 euro e mi ha cambiato la pelle. Non è tanto una questione di antiage per me. È più che altro una cura della pelle e quasi una coccola. Però mi fermo li, il resto non m’interessa. Una volta usavo crema siero contorni di tutti i tipi e avevo la pelle orrida poi la mia erborista mi ha detto che usavo troppa roba e mi ha dato questo siero. Spariti brufoli e macchie. Diciamo che è sbagliato cercare di fermare il tempo ma prendersi cura della pelle no per me. Non parliamo di pumturine e schifezze varie…

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