Prova Costume #5: Strike the pose! (Aiuto)

Faticoso riuscire a trovare una posizione decente al mare: la donna in spiaggia o sullo scoglio è sempre inquieta. Non importa se pesa come quando frequentava la quinta liceo o se i kg con gli anni sono triplicati; dopotutto le paranoie non hanno un peso reale, sono direttamente collegate con la bilancia mentale che le produce. Ed una volta in costume tutto si amplifica: i rotolini diventano tantissimi quante le pieghe di uno sharpei cucciolo, la pancia raddoppia, la cellulite esce anche dal cuoio capelluto. Quindi comincia la danza delle posizioni, studiate nel dettaglio affinché tutto sia al suo posto, nella migliore versione possibile. La prima ammissibile è quella sdraiata: a pancia in su tutto si appiattisce, meglio se le tette sono in grado di reggere alla forza di gravità, che se si separano e cascano ai lati come le orecchie di un cocker non è bellissimo; con una gamba piegata e una distesa il tutto assume dei contorni più sexy, l’ombra dell’una oscura i difetti dell’altra ed il gioco è quasi fatto. Fino al momento in cui arriva un amico a salutarti e sei costretta ad alzarti e metterti seduta: è lì che se sbagli l’incrocio delle cosce la buccia d’arancia salta fuori a salutarti, la stronza! Il modello indiano strizza da entrambe le parti, il modello pin-up sembra carino ma in realtà comprime i vasi sanguigni, affogandoli pericolosamente, in ginocchio non se ne parla nemmeno che dai lati straborda tutto (è la posizione preferita dai produttori di bikini per i loro servizi fotografici, ma loro truffano con i ritocchi a posteriori). Allora provi a stare seduta con le gambe allungate in avanti; sembra che tutto vada bene ed è mentre tiri un respiro di sollievo che vedi la pancia rilassarsi pericolosamente e no, non sta bene. Partono così pericolosi attimi di apnea in cui gli occhi rischiano di schizzare fuori dalle orbite, ma chi se ne frega, i rotolini sono sotto controllo; per sembrare più sciolta le braccia si appoggiano indietro, meglio se inarcando un po’ la schiena per tirare su il petto. Una situazione di una scomodità assurda, in cui devi solo pregare che l’interlocutore non abbia voglia di confessarsi per lungo tempo, altrimenti il giorno dopo tocca chiamare l’ortopedico. Quando finalmente se ne va è l’ora della passeggiata lungo la battigia, altro momento che mette a dura prova, perché anche se non ti guarda nessuno, l’impressione è che ti guardino tutti; ma non uno sguardo normale, una radiografia a caccia di difetti. Ed ecco di nuovo la pancia ritrarsi, il petto alzarsi, il culo viene che spinto leggermente in fuori, i muscoli delle gambe richiamati all’ordine, le spalle basse ed il mento in alto. Tutta questa fatica immane sperando di avere un atteggiamento disinvolto, passo dopo passo, sorridendo con le amiche fino al momento in cui incroci LUI con lo sguardo nello stesso istante in cui inciampi nel castello di sabbia…e torna fuori tutto. Ed è in questi momenti topici un cui capisci che solo un sorriso ti salverà. Anche dalla fuoriuscita dei rotolini!!! 😉


Illustrazione di Enrica Mannari www.enricamannari.com

9 pensieri su “Prova Costume #5: Strike the pose! (Aiuto)

  1. Madis ha detto:

    Quando ritirare la pancia non basta più…. Rotoli, maledetti rotoli!!!! Perché non ve ne andate?!?! Mi volete così bene??!! Grazie Morgatta! Ridiamoci su, che è meglio… ;-)))

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