Prova Costume #4: Al mare “con le tue cose”!

Che le mestruazioni siano una punizione divina ormai lo sappiamo tutti, il che conferma al 100% che Dio o chi per lui è uomo e parecchio dispettoso (per non dire stronzo che mi sembra un tantino blasfemo), altrimenti uno scherzo del genere non ce l’avrebbe mai fatto. Oltre ad importunarci ogni 28/30 giorni, sconquassarci ormonalmente almeno 10 giorni al mese e renderci insopportabili e brutte dai 3 ai 5 giorni, rompono le palle anche al mare! C’è chi le vive meglio e chi peggio, fatto sta che danno noia, talmente noia che c’è chi prende le ferie facendo calcoli precisi affinché schivino il maledetto “periodo”. Ci sono le sportive, che non si lamentano e non ne fanno una tragedia:  usano la famigerata coppetta che fa il suo dovere senza farsi vedere e zompettano allegramente nude sugli scogli (nude con le mestruazioni? Sì, si può!). L’amica che usa i tamponi la guarda con un po’ di invida, mente lei impazzisce perché non vuole che quel simpatico filino azzurro fuoriesca dal costume. Per questo motivo si guarda e si fa controllare dall’amica ogni volta che si alza dall’asciugamano per andare a fare il bagno e anche quando esce dall’acqua (che si sa, le onde spostano tutto) e pure quando si sposta: il filo è un’ossessione che se sei in compagnia di un uomo può rasentare la paranoia!!! L’altra amica, quella vintage, è ancora vittima dell’assorbente esterno e se ne sta lì con il suo pantaloncino od il pareo opportunamente arrotolato in vita; ogni volta che deve andare in mare deve fare un pit stop alla toilette sia all’andata, per rimuovere, sia al ritorno, per rimettere: una tortura. Lei al mare dove non c’è un bar in quei giorni non ci viene mai. L’amica del salva-slip invece ci viene; temeraria prende il minimo indispensabile di precauzioni, “tanto con il mare il flusso si blocca” (ecco, io questa cosa non ho ancora capito se è una leggenda o è la verità). C’è poi lei, triste e sconsolata, che al mare “con le sue cose” non ci si accosta nemmeno: troppo scomodo, troppi dolori, la pancia gonfia, la ritenzione, il sole che brucia il doppio, i bambini che urlano troppo, la sabbia che è troppo sabbia, l’acqua che è troppo bagnata ed il casino che è sempre troppo casino. Sì, i cicli ormonali ci rendono insopportabili anche d’estate. Ma provate a sopportarli voi i cicli ormonali d’estate…

Illustrazione di Enrica Mannari.

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