La cospirazione dell’avocado part.3

Ma l’avocado di cosa sa?!?

STORIA IN 3 PIATTI E 3 PUNTATE: LA COSPIRAZIONE DELL’AVOCADO PT. 3

[puntata precedente] Gabriele si scosse, tirò su la testa con la faccia sgualcita; cercò di capire nell’oscurità dove si trovasse, poi scorse il profilo di Panda ancora davanti allo schermo e le sue mani che velocemente digitavano sulla tastiera. “Sei crollato, eh?” – “Merda sì, scusami…” – “Figurati, lo so che voi comuni mortali non siete abituati a passare le notti in bianco davanti a schermate bianche e nere piene di codici e numeri” – “Eh sì, io al massimo posso passare qualche ora davanti a youporn, poi mi stanco anche di quello.” Panda scoppiò in una sonora risata “Youporn?!? Roba da adolescenti. Prima o poi ti farò vedere qualcosa di serio…Per il momento vieni cosa sono riuscito a scovare qui.” Si aprirono mille finestre, pagine internet con immagini e ritagli di giornali, grossi titoli che inneggiavano a cali delle nascite sospette e ad un’indagine alla HealtyLife insabbiata magicamente nel giro di poche settimane. “Beh, fin qui mi sembra che avevamo già visto tutto…” – “Sì, bello addormentato sul tavolo. Questo è quello che è uscito fuori. Ma io sono entrato dentro…” Lo sguardo di Gabriele si illuminò, Panda non stava nella pelle; tra hackerare l’Università e una multinazionale c’era la sua differenza, ma lui, con l’aiuto di qualche “collega”, c’era riuscito, infiltrandosi come un ladro nel sistema centrale, spiando mail, conversazioni e dati. Sembrava incredibile, ma i sospetti non erano infondati, anzi. La HealtyLife aveva due attività parallele, una di distribuzione di frutti esotici e l’altra di produzione di integratori “naturali”. E chimici. In un laboratorio sotterraneo i signori di questa grande azienda si divertivano a condurre esperimenti il cui fine era uno, allucinante, orribile: fare in modo di ridurre drasticamente il numero delle nascite e quindi dell’aumento della popolazione…rendendo sterile chiunque mangiasse avocado da loro distribuiti. “Ma questa è follia pura!” – “Il capo supremo, tale Jim Afrosan, è anche il fondatore di Lifeology, una setta di pazzi fogati che cercando di salvare il pianeta e la natura e che vedono nell’uomo la causa prima della rovina del pianeta. Il che, in parte, potrebbe essere vero…quello che sta cercando di fare, in maniera “naturale”, secondo il suo folle pensiero, è limitare i nuovi arrivi umani sul pianeta, non uccidendo chi già c’è, ma impedendo all’uomo di riprodursi. Pare che siano riusciti ad inserire una molecola in grado di alterare l’apparato riproduttivo, mandando completamente in palla il sistema. Ovviamente le sperimentazioni sono partite dai dintorni, ecco perché si trovano solo pochi articoli al riguardo e le indagini sono state insabbiate perché chissà quale strana promessa hanno fatto alle autorità. Sono fottutissimi giochi di potere di chi detiene il denaro. Il solito schifo.” Era molto più del solito schifo, era un dramma di proporzioni epiche, vista la massiccia diffusione di avocado&Co; Panda intercettò ancora una volta il suo pensiero “Le campagne di promozione dell’avocado della morte sono state pilotate perfettamente. Una volta che hanno perfezionato la formula magica hanno coinvolto chiunque: nutrizionisti, media, chef, web star e influencer di ogni genere affinché l’avocado venisse mangiato il più possibile. E’ ovunque. Ce la stanno facendo. Ce la faranno…“. Gabriele sprofondò sul divano, distrutto, il cervello annebbiato dai pensieri e dalla notte semi insonne. Era più di quello che sospettava, forse non voleva avere tutte queste conferme. Forse non voleva questo peso sulle spalle. Ma adesso ce l’aveva: chiudere gli occhi e far finta di niente? Salvare se stesso e i suoi amici più stretti o salvare tutti? Denunciare, sì, ma con cosa in mano, documenti riservati tirati fuori illegalmente da un pirata della rete? “Spegni il cervello ora, è tardi“.

Hai una faccia orribile, ma cosa ti è successo?” – “Ho passato una serata impegnativa” – “Vecchio maiale“. Seduti al tavolo del locale dove andavano in pausa pranzo, Maria continuava a fissarlo con aria sospetta. “Carina?” – “Chi?” – “Quella con cui sei stato ieri notte…” – “Ma va, magari, no no. Impegnativa in altri sensi. Ormai con il sesso ho trovato la mia dimensione zen. Astinenza e via.” Maria rise fortissimo, Gabriele sorrise appena, la testa che vagava nel vortice delle nuove scoperte, avvolto nel più oscuro senso di impotenza. Fino a quando non arrivò la cameriera con i due piatti: su uno stavano le sue uova strapazzate con bacon, sull’altro un filetto di salmone fritto su guacamole. Si pietrificò all’istante, incapace di aprire bocca ma con lo sguardo terrorizzato. “Ancora con la storia dell’avocado? Sei paranoico...”. Magari fosse stata solo paranoia. [Fine]

SAlmone fritto su guacamole e pompelmo di  CUCINAMO FIRENZE

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