Da “Morgatta&TheCity” a “Firenze al Femminile”

Quando ho messo su questa rubrica, rubando volontariamente il nome alla famosissima serie, l’ho fatto perché amo andare in giro, scoprire i posti e condividere le cose belle che trovo. Gratis (nel senso, se poi qualcuno mi vuole pagare mi va benissimo, ma solitamente sono io che decido di parlare delle cose che mi piacciono proprio per amore della condivisione, soprattutto di progetti che hanno bisogno di voce). Ho iniziato dalla città dove vivevo, passando dai ristoranti ai negozi ai bar fino alle librerie, parlando con i proprietari delle attività e raccontando le storie e le idee che si celano dietro ai luoghi fisici. Ecco, mai avrei pensato che tutto ciò (e molto molto di più) si sarebbe trasformato in un progetto editoriale dai contorni ben definiti; mai e mai avrei mai pensato di scrivere una “guida turistica“!!!

Schermata 2017-04-28 alle 11.38.57Eppure ho avuto la conferma che nella vita le prime volte non finiscono mai, ed ecco che mi sono ritrovata ad affrontare questo nuovo libro con un attimo di ansia e un gran punto interrogativo in testa: da dove comincio?!? Firenze è Firenze (e giù ansia da prestazione, poi figurati, una livornese che si permette di scrivere la guida di Firenze, sacrilegio!), una guida dovrebbe guidare, una guida al femminile? Boh, attimi di panico-creativo, il blocco dello scrittore che si inceppa prima di iniziare… Insomma, diciamo che sono stata un paio di mesi a pensare a come poter costruire una guida: ne ho letta una, così, per documentarmi e mi sono talmente annoiata che, come al solito, mi è entrata ulteriore ansia da “non voglio fare una guida noiosa“. Poi ho letto “Napoli al Femminile“, altra guida della collana di cui anche la mia farà parte (ebbene sì, il Signor Morellini, dopo Sfashion, ha continuato a darmi fiducia) scritta da Rita Covello e mi è piaciuta talmente tanto che ho finalmente capito che taglio avrebbe avuto la mia. Una guida (che non sia Lonely Planet, ma una “guida raccontata”) ti deve far immergere nell’atmosfera della città, ti deve far camminare tra le strade, visualizzare i personaggi, sentire suoni e odori attraverso le pagine: ti deve far venire voglia di visitare la città che stai leggendo. Altrimenti sono solo pallosissime nozioni su carta (e di queste ce ne sono già un’infinità).

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Ho voluto rileggere e raccontare la città dove ho vissuto negli ultimi 17 anni e per fare ciò l’ho dovuta riscoprire io per prima: sono andata a scavare nella sua storia, nei personaggi (soprattutto femminili), nelle targhe, nelle statue, nei vicoli, in un continuo oscillare tra passato e presente; un lavoro impegnativo, reso divertente dai racconti di amici e dalle testimonianze delle persone che hanno resistito alla mia raffica di domande (anche sui social ho molestato virtualmente amici e conoscenti fiorentini). 🙂 Poi che c’entra, le informazioni utili (e anche accessorie) ce le ho infilate, ma ho voluto fare finta di accompagnare una mia amica/o a fare un giro per la città; più che una guida impostata è un “a spasso per Firenze con Morgatta” 😛  Non sono sola nemmeno in questo libro: a raccontare visivamente Firenze ci ha pensato Erika Bastogi, fotografa e film-maker (colei che ha realizzato anche il booktrailer di Sfashion) che ha immortalato scorci e volti con il suo personalissimo occhio, catturando emozioni con la sua macchina fotografica che sono finite ad arricchire le mie parole.

Insomma, non avevo mai scritto una guida “intera” e non era nelle mie previsioni, ma alla fine l’ho scritta e dal prossimo 18 maggio la trovate in tutte le librerie o sul sito del mio editore

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Firenze è Firenze: culla del Rinascimento, terra di poeti, artisti e geni creativi. Firenze, città dalle mille chiese, palazzi, affreschi, pezzi di storia che sbucano da ogni angolo. Firenze con il suo Arno che la divide in due per poi ricucirla con i suoi dieci (più due) ponti dai quali ammirare tramonti mozzafiato ornati da campanili e terrazze. Firenze e i fiorentini, innamorati della loro città (e della Fiorentina) più che delle loro mamme. Firenze di Dante, Michelangelo, Brunelleschi, David e del Magnifico. Tutti omini? Sembra, ma dietro ad ogni grande uomo c’è sempre una grande donna: senza Beatrice Dante l’avrebbe scritta quella Commedia così Divina? E senza l’Elettrice Palatina, avremmo in città tutte le meraviglie che vengono ad ammirare da ogni parte del Mondo? E ancora lo sapevate che macarons e forchetta sono merito della bruttina ma ganzissima Caterina de’ Medici? Dalle nobildonne fiorentine alle moderne imprenditrici, una divertente guida al femminile che ti porterà in giro per una delle città più belle del mondo, a scoprire chiassi, vicoli, mercati all’aria aperta, gallerie e negozi di moderni artigiani, per poi farti finire a sorseggiare cocktail prima di una tipica cena toscana. Antiche memorie e vita contemporanea raccontate con accento ed ironia tutte toscane. Una guida fatta di storie e personaggi: perché le città non le fanno i muri, ma le persone.

Questo è un assaggio, poi tenetevi liberi il 18 maggio che magari riusciamo a vederci per quattro chiacchiere su Firenze a Firenze…;)

3 pensieri su “Da “Morgatta&TheCity” a “Firenze al Femminile”

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